Insolvenza del franchisee o inadempimento?

Il confine tra insolvenza del franchisee o inadempimento – Franchising e richiesta di fallimento

Trib. Vasto, 14 ottobre 2020

Insolvenza del franchisee o inadempimento – Franchising e richiesta di fallimento – Contenzioso tra franchisor e franchisee – Contabilità inattendibile del franchisor – Ci siamo occupati più volte su questo sito della tematica della richiesta di fallimento proposta dal franchisor nei confronti del franchisee nell’ambito di un più complesso contenzioso tra franchisor e franchisee.

Franchising e richiesta di fallimento: un orientamento giurisprudenziale che va consolidandosi

Si tratta di un “filone” del quale questo Studio si sta occupando da diverso tempo, e nell’ambito del quale ha ottenuto diversi significativi provvedimenti, nei quali vari Tribunali hanno negato la legittimazione del franchisor a richiedere il fallimento del franchisee laddove il credito sia contestato in sede giudiziale o se la contabilità del franchisor è ritenuta inattendibile.

Della fattispecie si erano occupati, già nel 2017, il Tribunale di Bologna e la Corte d’Appello di Bologna, con i provvedimenti commentati nell’articolo “Franchising e fallimento”, che avevano negato il fallimento se tra franchisor e franchisee vi era una causa pendente per il merito nella quale il franchisee aveva dedotto la nullità del rapporto e richiesto il risarcimento dei danni.

E sempre della stessa questione si è occupato di recente, nel 2020, anche il Tribunale di Cosenza, nei provvedimenti commentati in questo ulteriore articolo (“No al fallimento se il franchisor non ha i conti in ordine”), che si sono incentrati, tra l’altro, sulla regolarità della contabilità del franchisor, ed hanno negato, anche in questo caso, la possibilità per il franchisor di formulare richiesta di fallimento nei confronti del franchisee.

Insolvenza del franchisee o inadempimento – Il provvedimento del Tribunale di Vasto del 14 ottobre 2020

In questo orientamento si inserisce il provvedimento reso dal Tribunale di Vasto in data 14 ottobre 2020, il quale ha, in primo luogo, tracciato il confine tra insolvenza del franchisee o inadempimento:

L’insolvenza non coincide con l’inadempimento, ma esige una incapacità strutturale di far fronte alle proprie obbligazioni

Insolvenza del franchisee o inadempimento – Per il Tribunale di Vasto, in particolare, “Deve osservarsi che la ricorrenza dello stato di insolvenza non coincide con la mancata soddisfazione della pretesa creditoria, ma esige la prova di fatti tali da dimostrare che il debitore non è in grado di farvi fronte per incapacità economica e finanziaria di carattere non momentaneo; tale stato deve emergere da inadempimenti ed altri fatti esteriori i quali dimostrino che il debitore non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni (art. 5 l.f.)“.

Rapporti complessi vanno decisi in una causa di merito, non nell’ambito di un procedimento sommario in sede prefallimentare, e non sulla base della contabilità inattendibile del franchisor

Il Tribunale ha effettuato, peraltro, lo scrutinio dei rapporti, invero molto complessi, intervenuti tra le parti, rilevando che “La complessità dei rapporti tra le parti, l’esistenza di  numerosi contenziosi tra le stesse, anche di natura penale, e soprattutto la circostanza che il credito azionato è sostanzialmente oggetto della domanda riconvenzionale avanzata dalla ricorrente nell’ambito del giudizio civile pendente tra le parti, la inattendibilità delle scritture contabili allegate al ricorso, come censurate dalle resistenti, sono elementi che inducono a ritenere l’insussistenza dei requisiti per l’emissione della pronuncia invocata, non potendosi ritenere esistente il credito azionato“.

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