Contratto di franchising e collaborazione

Contratto di franchising e collaborazione – Lodo Arbitrale del 2 novembre 2020

Contratto di franchising e collaborazione – Utili per entrambe le parti – Contratto a comunità di scopo – Agevolare l’attività dell’affiliato

Giovanni Adamo

In un recente Lodo Arbitrale del 2 novembre 2020 il Collegio nominato ha deciso in relazione ad un contratto di franchising avente ad oggetto la distribuzione di beni, formulando alcune interessanti statuizioni e rilevando, fra l’altro, come vi sia uno strettissimo rapporto tra contratto di franchising e collaborazione tra le parti, collaborazione che deve essere leale, poiché il Lodo, in conformità all’orientamento giurisprudenziale che va via via consolidandosi, qualifica il franchising come contratto a comunità di scopo, dal quale devono derivare utili per entrambe le parti. 

LE PARTI DEVONO TENERE UN COMPORTAMENTO ISPIRATO A LEALTA’, CORRETTEZZA E BUONA FEDE

Contratto di franchising e collaborazione – Rileva, il Lodo, che “entrambe le parti devono tenere, in qualsiasi momento, un comportamento ispirato a lealtà, correttezza e buona fede, come prescritto dall’art. 6 della L. 129/2004. Del resto, la caratteristica peculiare del contratto di affiliazione commerciale è quella di una stretta e leale collaborazione tra affiliante ed affiliato non solo al momento della conclusione del contratto, ma per tutta la durata del rapporto (in senso conforme Trib. Torino, Sez. IX, 18 giugno 2007), non costituendo, invece, un negozio di mero scambio“.

PROFITTI E UTILI PER ENTRAMBE LE PARTI – IL FRANCHISOR DEVE AGEVOLARE L’ATTIVITA’ DELL’AFFILIATO

Contratto di franchising e collaborazione – Per il Lodo Arbitrale in commento, inoltre, “entrambe le parti hanno l’obiettivo di instaurare un rapporto collaborativo di durata volto a generare reciproci profitti. In tal guisa, il rapporto di franchising deve essere improntato alla buona fede ex artt. 1175 e 1375 cc, sia nel momento genetico che in quello funzionale, ed implica l’obbligo dell’affiliante di predisporre una rete commerciale e di agevolare l’attività imprenditoriale dell’affiliata. Tale principio tutela l’interesse di entrambe le parti. Invero, da un lato, l’affiliante ottiene una maggior penetrazione territoriale per la vendita dei suoi prodotti o servizi, dall’altro, l’affiliato ottiene una formula commerciale collaudata (Trib. Milano, Sez. V, 17.1.2019)“.

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