La tua azienda ha subito un caso di contraffazione del marchio o di contraffazione del brevetto? Pensi di subire dinamiche di concorrenza parassitaria? Hai subito una sottrazione di informazioni riservate aziendali?

Lo Studio Legale Adamo si occupa di assistenza specializzata in tutta Italia in materia di concorrenza sleale.

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Quali sono i casi più diffusi di concorrenza Sleale

Quali sono i comportamenti che possono configurare la fattispecie di concorrenza sleale?

Ad esempio: un ex dipendente di un’azienda apre una nuova attività sottraendone il know how, i sistemi e i prodotti dell’azienda da cui se n’è andato.

Oppure, quando con strategie di prezzo predatorie si punta a mettere fuori mercato un concorrente, addirittura vendendo in perdita.

O ancora, quando un’azienda si appropria mediante il marketing e la pubblicità, di un pregio o di una caratteristica di un’altra azienda.

Altri casi diffusi di concorrenza sleale sono:

  • L’imitazione del marchio
  • la contraffazione del marchio
  • l’utilizzo del marchio altrui
  • l’imitazione di un prodotto
  • la denigrazione di un concorrente (ovvero diffondere notizie sui prodotti e/o sull’attività di un concorrente, idonei a determinarne il discredito)
  • La contraffazione di un brevetto
  • la concorrenza parassitaria
  • lo sviamento di clientela (quando un concorrente sottrae in modo illecito le risorse dall’impresa e quindi anche la clientela)
  • la violazione di una clausola di esclusiva

In ciascuno di questi casi è necessario rivolgersi a uno studio di avvocati specializzato in concorrenza sleale che abbia esperienza pregressa con casi di successo in questa materia.

CONTATTACI SUBITO se hai bisogno di consulenza legale esperta per un caso di violazione del marchio, contraffazione o altri casi di concorrenza sleale.

Perché affidarsi allo Studio Legale Adamo

Lo Studio Legale Adamo vanta una lunga serie di sentenze positive in materia di concorrenza sleale.

Ecco alcuni dei successi riportati dallo studio:

  • Nel 2021 lo Studio, nella sua attività volta a fermare la contraffazione, dal Tribunale di Ancona Sezione Imprese ottiene un nuovo provvedimento in materia di violazione della proprietà intellettuale e concorrenza sleale finalizzato a fermare la pirateria;
  • Con Sentenza pubblicata in data 22 maggio 2019 il Tribunale di Bologna si è pronunciato in materia di rapporti tra concorrenza sleale e diritto all’uso del proprio nome (insussistenza della lesione del diritto al nome e dell’attività di concorrenza sleale ex art. 2598, n. 1 c.c.)
  • Il Tribunale di Genova si è pronunciato con un’Ordinanza del 5 settembre 2018, in merito all’impiego del sistema Google Adwords nell’ambito dei rapporti tra imprese, per decidere se fosse lecito o meno l’impiego, da parte di un’impresa, del marchio altrui, ed in particolare di un’impresa concorrente, come “parola chiave” su Google Adwords e su altri sistemi pubblicitari che insistono sui vari motori di ricerca.
  • In materia di concorrenza sleale ed inibitoria cautelare il Tribunale di Napoli si è pronunciato con un provvedimento del 22 maggio 2018 di inibitoria cautelare in materia di concorrenza sleale. Si trattava, nel caso di specie, dell’impiego, da parte di un concorrente, di immagini in realtà di proprietà della ricorrente, della quale veniva riprodotto il marchio e perfino l’indirizzo.
  • Concorrenza sleale parassitaria: Il Tribunale di Venezia si è pronunciato con provvedimento del 4 gennaio 2018 sui presupposti per la concorrenza sleale parassitaria. Il Tribunale ha deciso in sede di reclamo presentato dal “concorrente sleale” avverso altro e precedente provvedimento ottenuto dallo Studio che inibiva la continuazione di attività slealmente concorrenziale proprio sotto il profilo della concorrenza parassitaria.
  • Contraffazione di marchio: il Tribunale di Firenze si pronunzia con uno dei primissimi provvedimenti del 2018 (l’Ordinanza in commento data infatti 3 gennaio 2018) in materia di contraffazione del marchio e inibitoria cautelare.
  • Il Tribunale di Venezia si è pronunciato nel 2017 in materia di concorrenza sleale per imitazione servile, su una fattispecie imitativa di arredi per farmacia, riguardante la vendita di linee di arredi di natura contraffattoria ed imitativa non solo delle stesse linee di arredo, ma anche delle “idee” poste alla base della realizzazione delle stesse, e delle “atmosfere” che attraverso di esse l’impresa intendeva creare.
  • Sempre in tema di imitazione servile, il Tribunale di Venezia si è pronunciato (accertando la sussistenza degli estremi di concorrenza sleale) nel 28 Aprile del 2017 : un’impresa da anni attiva nel settore di arredamenti specializzati per esercizi commerciali esponeva che i propri prodotti venivano servilmente imitati da un concorrente il quale li proponeva sul mercato “agganciandosi” alla maggiore notorietà della ricorrente. Il tutto con l’aiuto di un ex – stagista della concorrente “sleale”, il quale avrebbe in vario modo agevolato l’attività di imitazione servile e la diffusione sul mercato dei beni contraffatti.

Abbiamo assistito in giudizio su tematiche di protezione del marchio numerosissime imprese nei più svariati comparti produttivi. Grazie a un’ampia casistica di successi, lo Studio Legale Adamo può fornire al proprio cliente un’assistenza quanto più esperta e specializzata in materia di violazione del marchio, contraffazione di brevetto, imitazione servile, storno di dipendenti, sviamento di clientela, concorrenza parassitaria.

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