Concorrenza sleale e risarcimento: serve la prova

Il danno da concorrenza sleale non è in re ipsa, occorre la dimostrazione specifica

Nuova Sentenza del Tribunale di Milano del 17 luglio 2020

Concorrenza sleale e risarcimento: serve la prova – Nuova Sentenza del Tribunale di Milano del 17 luglio 2020 in materia di concorrenza sleale che analizza, nello specifico, il tema della risarcibilità del danno da illecito concorrenziale, tema del quale avevamo parlato anche in questo articolo.

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Concorrenza sleale e risarcimento: sì a valutazione equitativa, ma  solo se c’è la prova dell’esistenza del danno

Secondo il Tribunale di Milano, in particolare, anche in materia di concorrenza sleale vigono i principi generali sulla risarcibilità del danno: “il danno derivante dal compimento di atti concorrenziali illeciti (siano essi tali per la violazione della clausola generale di cui all’art. 2598 c.c. ovvero di uno specifico patto negoziale) non può mai ritenersi in re ipsa bensì, quale conseguenza diversa e ulteriore rispetto alla violazione, richiede di essere autonomamente provato secondo i principi generali in materia risarcitoria“.

E prosegue, il Tribunale, specificando chiaramente che “ne consegue, pur essendo ben possibile per la sua liquidazione -ai sensi dell’art. 1126 c.c.- una valutazione anche equitativa, è comunque necessaria a monte la prova almeno presuntiva sia dell’eventus damni che delle sue conseguenze pregiudizievoli, patrimoniali e non, dedotte in causa“.

Anche in caso di violazione del patto di non concorrenza il danno va provato in concreto

Ed il Tribunale si spinge oltre: secondo i Giudici milanesi “può ritenersi esistente un diritto al risarcimento del danno quale quello azionato in quanto –oltre all’astratta violazione, come nella specie, di una clausola di non concorrenza quinquennale, ne sussista e sia dimostrato comunque il fatto costitutivo, parimenti coessenziale alla realizzazione della fattispecie, di una lesione patrimoniale o non patrimoniale obiettivamente apprezzabile della sfera giuridica del preteso danneggiato

CHIAMA LO 051.199.01.374