Abuso di dipendenza economica e franchising

Abuso di dipendenza economica e franchising – Nuova Sentenza del Tribunale di Vicenza

Abuso di dipendenza economica e franchising: si pronuncia il Tribunale di Vicenza con una recentissima (20 maggio 2019) Sentenza in materia di abuso di dipendenza economica e franchising.

Il Tribunale ribadisce il principio, già più volte affermato dalla giurisprudenza di merito, per il quale la fattispecie dell’abuso di dipendenza economica postula, da un lato, una situazione di dipendenza economica, ovvero “la situazione in cui una impresa sia in grado di determinare, nei rapporti commerciali con un’altra impresa, un eccessivo squilibrio di diritti e di obblighi”, e, dall’altro lato, l’abuso di tale dipendenza economica, il quale “può anche consistere nel rifiuto di vendere o nel rifiuto di comprare, nella imposizione di condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose o discriminatorie, nella interruzione delle relazioni commerciali in atto”.

Abuso di dipendenza economica e franchising

Secondo il Tribunale, “La situazione di dipendenza economica – che, ai sensi della disposizione in esame, va valutata “tenendo conto anche della reale possibilità per la parte che abbia subito l’abuso di reperire sul mercato alternative soddisfacenti” – non è altro che la situazione in cui un soggetto contratta con una parte che, nei suoi confronti, si presenta come monopolista o quasi monopolista, con la conseguenza che il primo avrà un minor potere contrattuale. Orbene, nel presente giudizio, non è stata provata la situazione di dipendenza economica di XXXX  nei confronti di YYYY.

In primo luogo, si osservi che l’art. 4 lett. a) non ha comportato, nell’assetto negoziale scaturente dal contratto, un eccessivo squilibrio di diritti ed obblighi a danno di XXXX, stante la previsione, all’art. 7, di un corrispondente impegno in capo a YYYYY. – “il Fornitore si impegna a non servire direttamente i Punti Vendita Isola Verde in franchising di cui all’allegato B”.

In secondo luogo, l’unicità nel mercato dei prodotti in esame – sulla quale si fonderebbe, secondo l’attrice opponente, la dipendenza economica – è smentita dalla stessa condotta di XXXX. Essa, difatti, ha posto in vendita il concorrente prodotto “ZZZZ”, ottenuto da altro fornitore, ed ha creato il marchio “KKKK”, concorrente a “YYYY”. Ne consegue, quindi, che XXXX aveva gli strumenti per reperire delle valide alternative nel mercato ed inoltre che M. non può essere considerata monopolista o quasi monopolista.

Tali condotte, come già esposto, hanno integrato una violazione del divieto di concorrenza di cui all’art. 4 lett. a) del contratto, con la conseguenza che YYYY non ha compiuto alcuna brutale interruzione dei rapporti contrattuali, bensì ha legittimamente comunicato il recesso dal contratto“.

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