Affiliazione e abuso di dipendenza economica

Affiliazione e abuso di dipendenza economica – Franchising e significativo squilibrio contrattuale – Il Garante apre istruttoria su Benetton

di Alessandra LecceseGiovanni Adamo

Il 17 novembre 2020 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha aperto un’istruttoria nell’ambito di condotte asseritamente abusive poste in essere nell’ambito di un rapporto di franchising. Si è quindi occupata del rapporto tra affiliazione e abuso di dipendenza economica, verificando il legame tra franchising e significativo squilibrio contrattuale

La vicenda

Il caso traeva origine da una segnalazione di alcuni ex affiliati di una nota azienda di abbigliamento, i quali lamentavano una serie di condotte abusive poste in essere dal franchisor. In particolare i contratti di franchising includevano clausole che avrebbero ostacolato lo svolgimento dell’attività aziendale, determinando una dipendenza economica strutturale dei franchisee. Di fatto l’impianto contrattuale avrebbe consentito al franchisor la gestione discrezionale ed abusiva di “quantitativi e la qualità degli ordini da destinare al punto vendita, anche tramite una gestione complessa e farraginosa degli ordini e del sistema di garanzia delle merci e di restituzione degli abiti in eccesso, fallati o di qualità deteriore”.

Lo squilibrio derivante dalle disposizioni contrattuali e dalle gravose clausole che limitano l’autonomia imprenditoriale del franchisee, avrebbero compromesso l’attività dei franchisee: di fatto il franchisor imponeva l’acquisto di quantitativi eccessivi di merce per non dover sopportare direttamente il costo dell’invenduto. Le clausole individuate dall’AGCM riguardavano, in particolare e solo per fare un esempio: a) quelle relative alla progettazione ed alla realizzazione del punto vendita, a pena di risoluzione del contratto; b) quelle relative alla sottoscrizione di una garanzia bancaria e di una polizza assicurativa: c) quelle relative ai vincoli alla cessione del contratto ed in particolare alla vendita del locale, all’esclusione di indennità e rimborsi nel caso di risoluzione contrattuale e alle connesse e speciali prerogative concesse al franchisor sulla merce invenduta e sugli arredamenti , nonché in materia di politiche commerciali e promozionali.

L’art. 9 della Legge 1932/1990 vieta l’abuso da parte di una o più imprese dello stato di dipendenza economica, stabilendo che È vietato l’abuso da parte di una o più imprese dello stato di dipendenza economica nel quale si trova, nei suoi o nei loro riguardi, una impresa cliente o fornitrice. Si considera dipendenza economica la situazione in cui una impresa sia in grado di determinare, nei rapporti commerciali con un’altra impresa, un eccessivo squilibrio di diritti e di obblighi. La dipendenza economica è valutata tenendo conto anche della reale possibilità per la parte che abbia subìto l’abuso di reperire sul mercato alternative soddisfacenti”.

L’AGCM ha ritenuto configurabile lo squilibrio eccessivo nei rapporti tra il franchisor ed il franchisee, alla luce degli impegni economici e degli oneri che gravavano sul franchisee: il rapporto contrattuale, aggravato dalla forte esposizione debitoria degli affiliati nei confronti del franchisor, sarebbe tale da disincentivare, sino a rendere impossibile, la ricerca da parte dell’affiliato di una alternativa di mercato, determinando la dipendenza economica dal franchisor.

La decisione – Istruttoria su Benetton

L’AGCM, ritenendo tale abuso di dipendenza economica rilevante per la tutela della concorrenza e del mercato ai sensi dell’art. 9, comma 3-bis L. 192/1998, ha disposto l’avvio dell’istruttoria su Benetton che, nel caso di esito positivo, potrebbe comportare l’applicazione di sanzioni previste dalla L.287/1990. In ogni caso l’AGCM ha deliberato che il procedimento dovrà concludersi entro il 31 dicembre 2021.

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