La concorrenza sleale parassitaria: cos’è e come difendersi dai concorrenti COPIONI

La concorrenza sleale parassitaria – La concorrenza parassitaria: definizione – Come difendersi dal concorrente che copia – Pubblicità copiata

Cos’è la concorrenza parassitaria: definizione

Quando i concorrenti copiano prodotti, o un singolo servizio, o usano un marchio simile o comunque tale da creare confusione, o siamo di fronte anche ad una singola pubblicità copiata, per l’impresa è già un problema di per sè. Il problema cresce enormemente quando un concorrente copia intere linee di produzione di beni o intere tipologie di servizi.

Ecco allora cos’è la concorrenza sleale parassitaria:

avere un concorrente che non si limita a copiare un prodotto o un servizio, ma che imita ripetutamente nel tempo le nostre iniziative, e quindi sfrutta sistematicamente il lavoro e la creatività altrui.

Quando un concorrente copia: quali sono le casistiche più diffuse

Quando un concorrente copia? Il panorama giurisprudenziale offre numerosi esempi di concorrenza parassitaria:

  • il concorrente sleale imita nel tempo, in modo sistematico, diverse iniziative imprenditoriali (al “lancio” di un prodotto segue il “lancio” di un prodotto simile da parte del concorrente – parassita, e così via, ripetutamente e sistematicamente);
  • il concorrente sleale imita “in blocco” l’intera attività del proprio competitor, o parte di essa (ad esempio, lancia sul mercato più “linee” di prodotti o servizi che corrispondono esattamente o quasi a quelle del competitor);
  • il concorrente sleale sottrae all’impresa lista clienti, informazioni commerciali, dipendenti e collaboratori, e si pone sul mercato come una specie di “clone” del proprio competitor

Come difendersi dalla concorrenza sleale parassitaria

Dalla concorrenza parassitaria l’impresa può difendersi in due modi diversi, e a volte complementari:

  • se il comportamento del concorrente sleale è ancora in atto, con un ricorso d’urgenza finalizzato ad ottenere la cessazione del comportamento sleale;
  • se la concorrenza sleale parassitaria è cessata, ma ha comunque creato dei danni, con una causa di merito finalizzata all’ottenimento del risarcimento del danno.

Le sentenze ed i provvedimenti di Studio Legale Adamo

Abbiamo ottenuto diversi provvedimenti finalizzati a fermare la concorrenza sleale parassitaria, ed in particolare, e fra l’altro:

  • Trib. Venezia, 28 aprile 2017Ordinanza che blocca in via d’urgenza l’imitazione di intere linee di prodotti d’arredamento;
  • Trib. Venezia, 4 luglio 2017, provvedimento d’urgenza che ferma la riproduzione “in blocco” di progetti d’arredo da parte di una società neocostituita da due ex dipendenti sleali del competitor;
  • Trib. Venezia, 29 novembre 2017, che vieta la prosecuzione di attività parassitaria;
  • Trib. Venezia, 4 gennaio 2018, per la quale vi è concorrenza parassitaria poichè “le somiglianze tra gli arredi realizzati dalle parti riguardano un numero molto elevato di prodotti (almeno 6) e si estendono all’atmosfera di insieme creata da Y, la quale viene ripresa in maniera pedissequa da X“.

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