Risarcimento del danno antitrust – E’ possibile anche se non si è fornitori o acquirenti nel mercato interessato dall’intesa

Risarcimento del danno antitrust – Sentenza della Corte di Giustizia UE del 12 dicembre 2019

Risarcimento del danno antitrust – La Corte di GIustizia UE, con una recentissima Sentenza del 12 dicembre 2019 delinea i presupposti di accesso alla tutela risarcitoria per violazione della disciplina della concorrenza da parte di imprese operanti sul mercato comunitario. 

Risarcimento del danno antitrust: “Possibile se vi è violazione e nesso di causalità

La Corte, in particolare, ha affermato che “l’articolo 101, paragrafo 1, TFUE produce effetti diretti nei rapporti tra i singoli ed attribuisce, segnatamente, a chiunque abbia subito un danno causato da un contratto o un comportamento tale da restringere o falsare il gioco della concorrenza, il diritto di chiederne il risarcimento ove esista un nesso di causalità tra il danno e la violazione delle regole della concorrenza. Inoltre, la Corte ha parimenti indicato che le regole nazionali relative alle modalità di esercizio di detto diritto al risarcimento non devono pregiudicare l’applicazione effettiva dell’articolo 101 TFUE“.

La Corte ha affermato che”la tutela efficace contro le conseguenze negative di un’infrazione del diritto della concorrenza dell’Unione sarebbe gravemente compromessa se il diritto al risarcimento dei danni causati da un’intesa fosse limitato ai fornitori e agli acquirenti del mercato interessato dall’intesa. Orbene, nel procedimento principale, la limitazione prevista dal diritto nazionale quanto al danno risarcibile avrebbe proprio l’effetto di escludere il risarcimento del danno dedotto dal ricorrente, non avendo questi la qualità di fornitore o di acquirente sul mercato interessato dall’intesa. A tal proposito la Corte ha precisato che, salvo rischiare che i partecipanti a un’intesa non siano tenuti a risarcire tutti i danni che possano aver causato, non è necessario che il pregiudizio subito dalla persona interessata presenti un nesso specifico con l’obiettivo di tutela perseguito dall’articolo 101 TFUE“.

Secondo la Corte, infine, “l’articolo 101 TFUE implica pertanto di consentire a chiunque non operi come fornitore o come acquirente sul mercato interessato da un’intesa, ma che abbia concesso sovvenzioni, nella forma di prestiti agevolati, ad acquirenti di prodotti offerti su detto mercato, di chiedere il risarcimento del danno che ha subito in ragione del fatto che, essendo stato l’importo di dette sovvenzioni superiore a quanto esso sarebbe stato in assenza di detta intesa, non ha potuto utilizzare la differenza ad altri fini più lucrativi. Infine, la Corte ha precisato che spettava al giudice nazionale determinare se il ricorrente disponeva o meno della possibilità di effettuare investimentipiù lucrativi e se aveva dimostrato l’esistenza di un nesso di causalità tra detto pregiudizio e l’intesa in parola“.

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