Istanza di fallimento e franchising

Istanza di fallimento e franchising: la certezza del credito del franchisor: come provarlo se il Franchisor non ha un titolo esecutivo valido

Giovanni Adamo

Istanza di fallimento e franchising – No al fallimento se il franchisor non ha i conti in ordine

Si pronuncia il Tribunale di Cosenza in materia di istanza di fallimento e franchising. Si trattava, in particolare, di un’istanza di fallimento proposta da un Franchisor nei confronti di un Franchise.

Il problema che si poneva era quello della certezza del credito del franchisor, e di come provarlo se il franchisor non ha un titolo esecutivo valido, e agisce solo sulla base delle fatture commerciali.

La certezza del credito del franchisor: come provarlo se il franchisor non ha un titolo esecutivo valido

Il Tribunale, in quella sede, aveva modo di chiarire il rapporto tra istanza di fallimento e franchising, poiché il franchisor agiva in presenza dei seguenti presupposti:

  • vi era lite pendente tra Franchisor e Franchisee;
  • il Franchisor non disponeva di alcun titolo esecutivo;
  • il Franchisor disponeva delle sole fatture di acquisto della merce da parte del Franchisee;
  • il Franchisee aveva contestato le fatture di acquisto.

no al fallimento se il Franchisor non ha i conti in ordine” – manca la certezza del credito

Istanza di fallimento e franchising

Il Tribunale chiariva quale fosse l’importanza per il Franchisor, nel quadro del rapporto tra istanza di fallimento e franchising e nel contesto complessivo che si è appena descritto, di avere “i conti in ordine” e di una sicura prova del credito.

Rilevava, infatti, che “la società ricorrente – la quale sostiene di avere un credito pari a € xxx nei confronti della yyy – non possiede un titolo esecutivo e fonda la propria pretesa sulle fatture  emesse a favore della resistente e sulle proprie scritture contabili, di cui allega estratto autentico“. Ma “neppure da tale documentazione emerge l’evidenza della sussistenza del debito, essendovi dall’esame complessivo dei rapporti fra le parti – contraenti di un rapporto di franchising per la vendita di prodotti a marchio zzz in punti vendita della kkk – indici che non consentono di deporre univocamente in tal senso“.

Ed anzi, il Tribunale osservava che “dai reciproci rapporti in essere emergono dubbi sia (I) sulla sussistenza del credito di zzz sia (II) sulla regolarità della fatturazione della stessa, e che “dalla combinata insussistenza di un valido titolo esecutivo consacrato giudizialmente a prova del credito, dalla non immediata evidenza di crisi irreversibile dalle scritture contabili, da dubbi in ordine alla correttezza dell’annotazione della fatturazione di zzz posta a base della prova del credito, oltre che dal complesso e articolato rapporto fra le due parti, tuttora sub iudice sotto diversi fronti, insuperati in sede di vaglio incidentale nella presente fase“.

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