Concorrenza sleale interferente

  • se vi è coinvolgimento di privative industriali è competente la Sezione Specializzata
  • se è concorrenza sleale “pura” è competente il Tribunale Ordinario

CLICCA QUI PER APPROFONDIMENTI SULLA CONCORRENZA SLEALE

CHIAMA LO 051.199.01.374

CONTATTACI

Concorrenza sleale “interferente” e competenza per materia

Tribunale-di-Firenze

Ordinanza del Tribunale di Firenze in tema di competenza del 27 maggio 2020

Concorrenza sleale interferente – Si pronuncia il Tribunale di Firenze su un Ricorso ex art. 700, presentato in corso di causa, rigettando l’istanza cautelare richiesta, per incompetenza dell’ufficio giudiziario presso cui era collocata la Sezione Specializzata in materia di impresa, avanti al quale era stata radicata la controversia.

Concorrenza sleale interferente – La vicenda

Una società operante nel settore del recupero, smaltimento e intermediazione di rifiuti pericolosi adiva il Tribunale di Firenze, Sezione Specializzata in materia di imprese, per richiedere che una società, precedente propria fornitrice, venisse inibita ad ogni attività di raccolta di batterie esauste ed alla spendita del proprio nome presso la clientela di produttori di batterie esauste. In particolare, secondo la tesi prospettata dalla ricorrente, l’indebita appropriazione della lista di clienti e delle in formazioni relative all’attività di raccolta della resistente integravano una violazione di un diritto di privativa industriale.

Si costituiva la società resistente evidenziando, fra l’altro, di non aver mai operato sotto precise indicazioni e sotto il controllo della ricorrente, l’insussistenza di un’ipotesi di concorrenza sleale posto che essa operava nell’ambito della raccolta di batterie esauste sin dalla sua costituzione, che non poteva esservi nessuna appropriazione di liste di clienti, posto che questi ultimi erano già suoi clienti “storici”, che la stessa non aveva mai utilizzato segni distintivi della ricorrente

La decisione – assenza di ipotesi di concorrenza sleale interferente ed incompetenza della Sezione Specializzata in materia di Imprese

Il Tribunale, in particolare, escludeva la configurabilità di concorrenza sleale interferente con riferimento alla condotta lamentata dalla ricorrente secondo cui la società resistente avrebbe fatto uso della sua denominazione sociale, e ciò in quanto quest’ultima “non è uguale o simile ad alcun marchio conteso fra le parti, perché semplicemente nessuna di loro risulta averne registrato alcuno, né ha allegato di averlo fatto.” Il Tribunale, inoltre, dopo aver chiarito che “nell’invocare la protezione del Cpi e radicare la competenza della Sezione specializzata, l’attore è gravato dall’onere di dedurre illeciti concorrenziali vertenti su propri segreti commerciali, allegando partitamente e precisamente in cosa essi consistano, il relativo valore e le misure adottate a loro protezione, proprio in quanto è la loro protezione quali segreti tutelati dagli artt. 98 e 99 Cpi che elevano le informazioni, con le caratteristiche e la configurazione esaminata, al rango di una vera esclusiva di impresa, che si intende precipuamente attivare e la loro lesione ristorare”, escludeva la sussistenza di un’ipotesi di concorrenza sleale interferente anche con riferimento all’asserita appropriazione della lista di clienti e di informazioni relative all’attività di raccolta di batterie esauste. Ciò in quanto “Nel caso in esame, tali allegazioni devono dirsi del tutto mancate e, anche ove in ipotesi sussistenti i presupposti per la più intensa e specialistica tutela industrialista, non fornite in alcun modo, non consentendo al Tribunale di verificare l’esistenza di informazioni rivestenti dette caratteristiche.

Il Tribunale di Firenze, dunque, accertata l’incompetenza della Sezione Specializzata in materia di imprese e individuata la competenza in capo al Tribunale di Massa Carrara, rigettava il ricorso.

CHIAMA LO 051.199.01.374

APPROFONDIMENTI SULLA CONCORRENZA SLEALE