Segnalazione a sofferenza: occorre il preavviso

Segnalazione “a sofferenza”: occorre il preavviso – Preavviso indispensabile per sofferenza bancaria – Sofferenza bancaria: cos’è e come uscire dalla sofferenza bancaria

Giovanni Adamo

Segnalazione a sofferenza: occorre il preavviso

Si pronuncia il Tribunale di Lamezia Terme con una interessante Ordinanza del 6 dicembre 2019, in materia di segnalazione a sofferenza. L’Ordinanza ritiene, in particolare, che per la segnalazione a sofferenza occorre il preavviso, ed analizza i presupposti necessari perché un istituto bancario possa appostare un cliente “a sofferenza”.

Preavviso indispensabile per sofferenza bancaria: cos’è e come uscire dalla sofferenza bancaria

I presupposti per la segnalazione “a sofferenza” sono sostanzialmente tre:

-in primo luogo, il preavviso al cliente della prossima iscrizione “a sofferenza”;

-in terzo luogo, la sussistenza di una situazione pressoché di “insolvenza”, che deve essere oggetto di un’adeguata istruttoria da parte della Banca.

Segnalazione a sofferenza: occorre il preavviso – L’analisi compiuta dal Tribunale

  1. quanto al primo profilo, per il Tribunale “nell’ambito del nostro ordinamento sussiste il dovere dell’intermediario di avvisare in anticipo il debitore dell’imminente segnalazione a ‘cattivo pagatore’ oltre che un onere del medesimo di dare la prova dell’avvenuto invio e ricevimento della relativa comunicazione, con forme di spedizione che comunque consentano di conseguire la relativa certezza (Arbitro Bancario Finanziario Roma, 14.1.11 e 12.11.10)”;
  2. quanto al secondo profilo, poi, il Tribunale ha ritenuto che “l’appostazione di un credito a sofferenza non può scaturire automaticamente da un mero ritardo di quest’ultimo nel pagamento del debito ma presuppone l’esercizio di una valutazione e di una ponderazione complessa da parte della banca dalla quale si evinca lo stato di difficoltà economica e finanziaria in cui versa il cliente e la riscossione del credito a rischio, con riferimento a tutti i dati sintomatici traibili dalla liquidità del soggetto, la sua capacità produttiva e reddituale, la situazione di mercato in cui opera, l’ammontare complessivo del credito, fermo restando che non possono tali elementi integrare da soli i presupposti per la segnalazione laddove la concreta situazione del cliente non crei allarme quanto alla sua generale solvibilità“.

Il Tribunale, dunque, ritenendo sussistenti i presupposti per ordinare, come richiesto dal ricorrente, la cancellazione immediata della segnalazione “a sofferenza” precedentemente disposta dall’intermediario, ha accolto le richieste cautelari dallo stesso avanzate.

Come uscire dalla sofferenza bancaria

Abbiamo lunga esperienza in materia di segnalazione a sofferenza, e su come uscire dalla sofferenza bancaria. Di seguito alcuni dei nostri casi più recenti:

  • Trib. Ravenna, 21 giugno 2021;
  • Trib. Ravenna, 3 novembre 2020, con la quale abbiamo ottenuto la cancellazione di una segnalazione disposta per la somma di euro 1.500 circa, in relazione alla quale la Banca non aveva provato di avere effettuato alcuna istruttoria.

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