Competenza delle Sezioni Impresa e casi di concorrenza sleale

Competenza delle Sezioni Impresa e casi di Concorrenza sleale: tutela informazioni riservate – La competenza del Tribunale delle Imprese

Giovanni Adamo

Competenza delle Sezioni Impresa e casi di concorrenza sleale

Si pronuncia il Tribunale di Bologna con una Sentenza del 18 ottobre 2019 in materia di competenza delle Sezioni Impresa e casi di concorrenza sleale.

Della questione della competenza avevamo già parlato in questo ARTICOLO. Nel caso di specie, la questione di competenza del Tribunale delle Imprese atteneva al diverso profilo della concorrenza sleale e della tutela delle informazioni riservate di cui agli artt. 98 e 99 del Codice della Proprietà Industriale.

Concorrenza sleale e tutela informazioni riservate – Le valutazioni del Tribunale

Il Tribunale di Bologna, in particolare, ha ritenuto che nel caso di specie l’attrice XXX avesse “dedotto in causa la responsabilità dei convenuti in relazione ad una molteplicità di illeciti da concorrenza sleale, allegando, però, in modo assolutamente vago e generico, la illecita sottrazione da parte degli ex dipendenti convenuti e l’indebita utilizzazione, a vantaggio della impresa concorrente convenuta e in danno dell’attrice, di non meglio precisate informazioni aziendali segrete, omettendo, in particolare, qualsiasi necessaria descrizione circa il loro contenuto, nonché in ordine ai requisiti di segretezza / inaccessibilità, segretazione / custodia e valore economico, che, come noto, ai sensi dell’art. 98 c.p.i., rappresentano le condizioni indispensabili ai fini della qualificazione giuridica della fattispecie in termini di violazione di privative di diritto industriale“.

Le modalità di formulazione della domanda e la declaratoria di incompetenza

Il Tribunale, poi, , nella Sentenza in commento, entra nello specifico delle modalità di allegazione dei fatti oggetto delle domande attoree. A parere del Tribunale, infatti, “invero, l’unico dato testuale rinvenibile sia in citazione che nei successivi scritti difensivi attorei è l’impiego reiterato, ma totalmente indeterminato, della locuzione ‘informazioni aziendali segrete / riservate’ ed un altrettanto generico riferimento agli artt. 98 e 99 c.p.i.. Si tratta, tuttavia, a prescindere dalla fondatezza e, quindi, dal merito delle relative allegazioni, di una modalità assertiva del tutto inidonea a qualificare giuridicamente la fattispecie dedotta in giudizio in termini di concorrenza sleale interferente con diritti di proprietà industriale dell’attrice, e, per ciò, a ricondurla tra quelle ricomprese nella competenza funzionale ed inderogabile di questa Sezione Specializzata“.

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