Violazione del diritto all’immagine

Nuova Sentenza del Tribunale di Bologna

Violazione del diritto all’immagine: Il Tribunale di Bologna si pronuncia, con Sentenza del 5 settembre 2019, sulla domanda di risarcimento formulata da un soggetto che aveva visto la propria immagine pubblicata su un quotidiano a tiratura nazionale.

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L’attore richiedeva il risarcimento del danno, in primo luogo, poiché la sua immagine era stata impiegata nel contesto di un articolo nel quale, a suo avviso, veniva associata alla commissione di illeciti (l’articolo si riferiva all’attività di alcuni investigatori privati che avevano consentito di scoprire come i beneficiari di taluni contributi assistenziali per invalidità si recassero in realtà tranquillamente allo stadio).

Non si ravvisa lesione della reputazione

Sotto tale profilo, il Tribunale riteneva che l’associazione operata nell’articolo non rivestisse alcuna valenza lesiva, poiché “l’associazione esprime a ben vedere un valore esattamente contrario, in quanto l’essere associabile ad una campagna di smascheramento di lavoratori disonesti e truffatori, al più è elemento che esprime alti valori morali e sociali. Se un fotoreporter di fama si prestasse a ciò, è evidente che compierebbe opera altamente meritoria e non certamente foriera di disvalore sociale e personale“.

Vi è violazione del diritto all’immagine

Il Tribunale, nel caso di specie, ha ritenuto che, sotto tale profilo, “la domanda è fondata e va accolta. Presupposto indefettibile è l’utilizzo della foto, la sua riconducibilità certa al soggetto e la mancata autorizzazione al suo utilizzo. Tutti e tre i presupposti sussistono in maniera pacifica, perché nessuno di tali aspetti è contestato e comunque tutti sono provati, in particolare raffrontando altre foto ritraenti il xxxx non v’è dubbio che la persona ritratta nella foto associata all’articolo sia proprio l’attore. Inoltre non ricorre nessuna delle eccezioni di cui all’art. 97 L. 633/1941, perché nel caso di specie il xxx non ha mai posto in essere comportamenti di interesse pubblico, in quanto non è stato protagonista, nemmeno indiretto, dell’inchiesta di cui si dà conto nell’articolo illustrato con la sua foto. La fotografia (presa da un sito individuato precisamente) è stata utilizzata per illustrare un fatto di cronaca locale, che riguardava soggetti terzi e in tempi affatto differenti, ed è stata inserita in un contesto evocativo e assimilabile ad vera e propria montatura fotografica, volta a testimoniare come nella “operazione furbetti”, di cui all’articolo di cronaca, erano stati colti in flagranza alcuni individui, poi, oggetto di licenziamento. Conseguentemente non sussiste alcuna connessione tra foto e fatto di cronaca, al quale l’odierno attore non ha partecipato né ha contribuito in alcuna misura“.

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