Quanto costa un modello 231 – Prezzo redazione modello 231 – Il costo del modello 231 è variabile in funzione di diversi parametri

Giovanni Adamo

Quanto costa un modello 231?” è una delle domande che spesso ci sentiamo rivolgere dalle imprese, di solito nella fase del primo approccio tra Professionista e cliente. Ma si tratta di una domanda alla quale è impossibile fornire una risposta aprioristica, poiché la risposta varia in funzione di numerosi parametri. In via di approssimazione si può dire che il costo di un modello 231 può variare da poche migliaia di euro per il modello di una piccola impresa con pochi dipendenti ed appartenente ad un comparto non critico o non “sensibile”, fino alle molte decine di migliaia per la realizzazione di un modello 231 di una grande impresa con centinaia di dipendenti operante in un comparto sensibile.

Chi deve adottare il modello 231?

L’adozione del modello 231 non è obbligatoria, salvo per le Aziende quotate in Borsa, per le quali il Regolamento mercati di Borsa Italiana ne impone l’adozione. I rilievi che seguono, tuttavia, cercheranno di chiarire le ragioni per le quali ogni Azienda dovrebbe dotarsi di un simile strumenti, ed i vantaggi, in termini di eliminazione o minimizzazione dei rischi, che esso comporta.

Tutti i benefici dell’adozione del Modello Organizzativo

Uno su tutti: l’esenzione dell’Impresa da responsabilità amministrativa

L’adozione ed il regolare aggiornamento di un Modello 231 ha notevoli benefici, in quanto genera procedure, protocolli e strumenti di controllo idonei a standardizzare l’attività dell’azienda ed a renderla maggiormente efficiente, ma il principale effetto virtuoso dell’adozione del Modello 231 è l’esenzione da responsabilità amministrativa per l’impresa che l’abbia adottato, e ciò a norma dell’articolo 6 del D. Lgs. 231/2001.

Chi risponde dei reati 231?

Il Decreto Legislativo appena menzionato, infatti, prevede che “1. L’ente e’ responsabile per i reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio:
a) da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell’ente o di una sua unita’ organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale nonche’ da persone che esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo dello stesso;
b) da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti di cui alla lettera a).

2. L’ente non risponde se le persone indicate nel comma 1 hanno agito nell’interesse esclusivo proprio o di terzi“.

In altri termini, alla responsabilità del soggetto che ha commesso il reato si affianca e si aggiunge anche la responsabilità amministrativa dell’Impresa, sempre ovviamente che si tratti di illeciti commessi nell’interesse dell’impresa stessa o a suo vantaggio.

L’impresa non risponde se prova di avere adottato il Modello 231

L’articolo 6 del Decreto prevede, poi, che “Se il reato e’ stato commesso dalle persone indicate nell’articolo 5, comma 1, lettera a), l’ente non risponde se prova che:
a) l’organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi;
b) il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli di curare il loro aggiornamento e’ stato affidato a un organismo dell’ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo;
c) le persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione e di gestione;
d) non vi e’ stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell’organismo di cui alla lettera b)“.

Quanto costa un modello 231?

Il prezzo per la predisposizione di un modello 231, come dicevamo poc’anzi, non può essere predeterminato in astratto. E’ sempre necessario un sopralluogo presso l’impresa, interviste con gli esponenti apicali di essa e con i lavoratori, l’esame dei processi produttivi o distributivi.

Prezzo redazione modello 231: varia in funzione delle caratteristiche dell’impresa e dell’attività

Solo allora sarà possibile fornire un preventivo dei costi necessari per la realizzazione del Modello Organizzativo 231, che dovrà tener conto, in via semplicemente esemplificativa, dei seguenti parametri:

  • comparto al quale appartiene l’impresa;
  • numero dei dipendenti
  • numero dei dirigenti
  • numero e tipologia delle deleghe ed organigramma
  • numero e tipologia dei fornitori
  • numero e tipologia dei clienti

Il Modello 231 per proteggere la tua azienda dai guai legali

Le informazioni assunte “sul campo” ci consentono, in questo modo, sia di potere calcolare correttamente il preventivo dei costi necessari, sia di predisporre un sistema procedimentale e di deleghe, con attribuzioni di responsabilità e sistemi di controllo, tali da minimizzare, se non escludere del tutto, il rischio che l’Impresa venga attinta dalle sanzioni previste dal Decreto 231.

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