Diffamazione su Facebook – Il casoDiffamazione su Facebook

Diffamazione su Facebook: il web, con i Social Network o i Forum, è sempre più “piazza virtuale”. Il Tribunale di Bologna si è recentemente occupato di un caso riguardante la pubblicazione di un post diffamatorio nei confronti di un medico. Nel post un utente sarebbe stato invitato da un altro utente, già paziente del medico, a “scappare a gambe levate”, in quanto il medico sarebbe stato un “ciarlatano”, un “ladro” ed un “rubasoldi”.

Diffamazione: i principi di diritto

Alla diffamazione su Facebook sì applicano i medesimi principi di diritto relativi alla  diffamazione “ordinaria”. Occorre rilevare, peraltro, che tale equiparazione è stata riconosciuta anche dalla Corte di Cassazione in diverse Sentenze, ed anche negli anni 2014 e 2015. Rileva il Giudice, infatti, che “la legge richiede per il reato di diffamazione che la valutazione negativa espressa su un determinato soggetto trascenda i limiti del diritto di critica, individuati dalla giurisprudenza nella veridicità della notizia, nella sua rilevanza per l’interesse pubblico, e nella continenza verbale… In particolare, è indubbio che espressioni quali quelle contenute nel post per cui  è causa (come ‘ladro’, ‘ruba soldi’ e ‘ciarlatano’), per il loro contenuto offensivo e dispregiativo non rispettano il requisito della continenza verbale

Diffamazione su Facebook: il risarcimento del danno

 Nel caso di specie, poi, il Tribunale di Bologna ha avuto modo di rilevare che l’aggressione operata ai danni del medico rivestiva carattere di gravità, ma che, in ogni caso, la stessa si era limitata ad un unico post (“tenuto conto del contesto all’interno del quale si inserisce il post in epigrafe ed in considerazione del fatto che si tratta di un unico messaggio‘). Data tale premessa ha quantificato in via equitativa il risarcimento del danno spettante al medico in Euro 10.000,00 (diecimila).