Cancellazione dalla Centrale d’Allarme Interbancaria – Nuovo provvedimento ottenuto dallo Studio

Cancellazione dalla Centrale d’Allarme Interbancaria – Come cancellare una segnalazione CAI – Come cancellare una revoca cai – Cos’è la CAI

Giovanni Adamo

Cancellazione dalla Centrale d’Allarme Interbancaria: Come cancellare una revoca CAI

Un team dello Studio ha ottenuto avanti il Tribunale di Vicenza un provvedimento del 3 maggio 2018 in materia di Cancellazione dalla Centrale d’Allarme Interbancaria –

Cos’è la CAI

La CAI è la Centrale d’Allarme Interbancaria, ove vengono raccolti i nominativi dei destinatari di revoche CAI per avere emesso assegni in assenza di provvista o in assenza di autorizzazione.

Come cancellare una segnalazione CAI

Importante che il pagamento sia effettuato entro 60 giorni dalla presentazione dell’assegno

Per ottenere la cancellazione dalla Centrale d’Allarme Interbancaria è essenziale che il pagamento dell’assegno sia intervenuto entro il termine ultimo di sessanta giorni dalla presentazione dell’assegno.

Il Tribunale di Vicenza si è espresso confermando il principio per il quale “i pagamenti sono stati effettuati prima del decorso del termine di sessanta giorni ex art. 8 della L. 386/1990, con ciò rendendo priva di giustificazione la permanenza del nominativo della ricorrente nell’archivio CAI“. In altri termini, il provvedimento in commento conferma l’orientamento più recente e “sostanzialista” della giurisprudenza, che tende a valorizzare, ai fini della cancellazione dall’Archivio CAI, non tanto il dato “formale” della comunicazione della quietanza alla banca (può infatti accadere che la mancata consegna della quietanza alla banca non dipenda dal correntista, ma da un eventuale ritardo del terzo nel formularla), quanto piuttosto il dato “sostanziale” dell’effettivo pagamento dell’importo indicato nell’assegno (oltre agli accessori di legge, ovviamente) entro il termine di 60 giorni espressamente previsto dall’art. 8 della L. 386/1990.

Per l’orientamento maggioritario, in questi casi il correntista ha diritto ad ottenere la cancellazione dalla Centrale d’Allarme Interbancaria

In casi simili, allora, non sarebbe tanto in questione la legittimità del contegno della banca che abbia proceduto all’iscrizione nell’Archivio (iscrizione che rimane obbligatoria in caso di mancata consegna della quietanza da parte del correntista), quanto piuttosto il vero e proprio diritto del correntista ad ottenere la cancellazione della revoca CAI nel caso in cui sia in grado di dimostrare, anche a posteriori, di avere correttamente pagato l’assegno entro i termini previsti dalla legge.

Quanto al periculum, poi, anche il Tribunale di Vicenza conferma il principio già espresso da altri Tribunali, e che pertanto può considerarsi anch’esso ormai consolidato in sede giurisprudenziale, per il quale “l’omessa cancellazione della iscrizione è senz’altro suscettibile di determinare un pregiudizio grave ed irreparabile all’impresa, sotto il profilo della lesione del diritto all’immagine nonché in ragione dei noti effetti stigmatizzanti che la stessa è idonea a provocare sul piano dell’accesso al credito“.

Consulta il provvedimento

Come cancellare una revoca CAI? Come possiamo aiutarti?

Operiamo nel campo del diritto bancario e della cancellazione dagli archivi CAI da molti anni, ed abbiamo ottenuto alcuni tra i provvedimenti più importanti in materia su scala nazionale. Di seguito alcuni dei casi più recenti di cui ci siamo occupati:

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