Il diritto all’oblio su google

Il diritto all’oblio su google – Come cancellarsi dai motori di ricerca – Motori di ricerca e privacy – Google e privacy

Giovanni Adamo

Il diritto all’oblio su google: interessante Sentenza del Tribunale di Roma in un caso relativo al rapporto tra motori di ricerca e privacy (Google e privacy, in particolare), ed il corretto inquadramento del diritto all’oblio su google nell’ambito del più generale diritto alla privacy.

L’interesse che si intende tutelare è quello di “ciascuno a non essere indeterminatamente esposto ad una rappresentazione non più attuale della propria persona derivante dalla reiterata pubblicazione di una notizia, con pregiudizio alla propria reputazione e riservatezza”.

Come cancellarsi dai motori di ricerca: Il caso

Il mezzo di diffusione di massa coinvolto nella vicenda è il motore di ricerca Google: il ricorrente richiedeva la deindicizzazione di alcuni links risultanti da una ricerca avviata con l’utilizzo del proprio nome. Specificamente, la notizia dalla quale il soggetto riteneva di potersi “svincolare” inerisce una vicenda giudiziaria risalente agli anni 2012/2013 nella quale sarebbe rimasto coinvolto per presunte truffe e guadagni illeciti realizzati sfruttando un sodalizio criminoso.

La giurisprudenza comunitaria e l’adeguamento interno

Su un caso simile la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si era pronunciata con la decisione del 13 maggio 2015, C-131/12, Google Spain SL, Google Inc. contro Agenzia Española de Protección de Datos, Mario Costella González. La sentenza richiamata sancisce che gli utenti non possono pretendere la cancellazione della notizia dall’elenco dei risultati quando essa riguarda un fatto recente e di rilevante interesse pubblico, il diritto all’oblio deve infatti essere contemperato con il concorrente diritto di cronaca, e con l’interesse pubblico alla conoscenza dei fatti acquisibili mediante ricerca tramite motori di ricerca.

In linea con i principi enunciati dalla giurisprudenza sovranazionale in materia di diritto all’oblio, il Tribunale di Roma, con sentenza n. 23771 del 3 dicembre 2015, respinge la domanda del ricorrente ritenendo che le notizie individuate tramite il motore di ricerca Google risultano piuttosto recenti, risalendo infatti agli anni 2012 e 2013, e chiarendo altresì che la vicenda appare di sicuro interesse pubblico, investendo un’importante indagine giudiziaria che ha visto coinvolte numerose persone, ancorché in ambito locale-romano.

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