ReachReach

Registration, Evaluation, Authorization of Chemicals

La Rivoluzione nella Chimica

Le sostanze chimiche sono insieme una risorsa ed un rischio. Una risorsa in quanto l’industria chimica in Europa occupa diverse decine di migliaia di lavoratori. Un rischio, in quanto l’impiego dei “chemicals”, se indiscriminato, può mettere a repentaglio salute e sicurezza della collettività. È tenendo conto di queste esigenze che nasce REACH, la prima, e comunque la più importante, normativa organica in materia di sostanze chimiche, con il pregio di riuscire a tenere conto tanto delle esigenze industriali, economiche e produttive, quanto di quelle della salute e della sicurez- za. Finalità perseguite attraverso la creazione del meccanismo sperimentazione / registrazione / condivisione. Non possiamo che salutare con ottimismo, inoltre, anche il ruolo “etico” di REACH, laddove il Regolamento persegue espressamente la finalità, tra l’altro, di limitare sempre più l’impiego di animali vivi nell’ambito della sperimentazione delle sostanze chimiche. In tale ottica, il Commentario rappresenta un serio tentativo di trattazione dell’intero corpus nor- mativo, e certamente un importante contributo di chiarezza in un settore sempre più complesso. La presente trattazione costituisce la prima opera organica di commento a REACH. La divisata disciplina, nel costituire un imponente tentativo di riordino di tutta la normativa europea in ma- teria di chimica, contribuisce a migliorare sensibilmente il quadro legislativo complessivo, intro- ducendo regole a tutela dei consumatori dell’Unione e dell’ambiente. In tale contesto, pertanto, esso certamente costituisce una nuova frontiera per il Diritto dell’Ambiente e – sotto certi aspetti – anche una vera e propria rivoluzione. Ma REACH non è – o, meglio, non è soltanto – una disciplina di settore. Nell’ottica di chi ha curato la predisposizione del presente testo esso costituisce anche un corpus contenente un com- plesso di vere e proprie regole di comportamento ad applicabilità generalizzata. Questo in quan- to REACH deve necessariamente inserirsi nell’ambito dell’Ordinamento in maniera coerente con tutto il resto del “sistema”. In questo modo REACH potrebbe costituire altresì strumento interpretativo essenziale in ma- teria, innanzitutto, di Diritto dell’Ambiente ed in relazione agli illeciti ambientali, ma anche in- fluenzare in maniera assai significativa gli orientamenti in materia di responsabilità civile, in par- ticolare di responsabilità per esercizio di attività pericolose (art. 2050 c.c.) e di responsabilità per custodia di cose (art. 2051 c.c.). Alla luce, poi, dei recenti orientamenti giurisprudenziali, REACH potrebbe altresì risultare fon- te di obblighi ulteriori per le imprese anche sotto il profilo della lealtà (o slealtà) concorrenziale. Non vanno tralasciati, infatti, i più recenti orientamenti giurisprudenziali in materia di concorren- za sleale “da violazione di norme pubblicistiche”, che configurano responsabilità per atti di con- correnza sleale a carico dell’impresa che si renda responsabile di violazioni di norme imperative, ruolo, quest’ultimo, che REACH riveste ad ogni effetto. REACH appare così normativa a vocazione “allargata”, idonea a spiegare effetti giuridicamente rilevanti anche in settori diversi da quelli di operatività originaria, nonché ad influenzare grande- mente l’interpretazione nell’ambito dei “nuovi” campi del diritto e delle “nuove” responsabilità.