Patto di non concorrenza socio srl: cos’è e come funziona – Patto di non concorrenza per il socio della srl

Il patto di non concorrenza è uno strumento importante per proteggere gli interessi delle società a responsabilità limitata (S.r.l.) dai comportamenti competitivi dei soci. Questo accordo previene situazioni in cui un socio utilizza le informazioni o le risorse della società per avviare un’attività concorrente o per favorire un concorrente, o molto semplicemente avvia un’attività in concorrenza con quella della società.

In questo articolo, vedremo come funziona il patto di non concorrenza per i soci di una S.r.l., quando si applica il divieto di concorrenza nelle società di persone e come affrontare la concorrenza sleale da parte di un socio.

CONTATTACI SUBITO

Come Funziona il Patto di Non Concorrenza per il Socio della S.r.l.?

Secondo la sola disciplina del Codice Civile il Socio può svolgere tranquillamente – ovviamente purché lo faccia in modo leale e corretto – attività in concorrenza con quella della Società. Il patto di non concorrenza per il socio di una S.r.l. è un accordo (contenuto in un contratto a parte, direttamente nello Statuto o anche in un patto parasociale) attraverso il quale il socio si impegna a non svolgere attività che si trovino in concorrenza diretta con quelle della società.

Le caratteristiche del patto di non concorrenza socio srl sono regolate dall’art. 2596 del Codice Civile

Questo patto è regolato dall’articolo 2596 del Codice Civile, che stabilisce che il patto di non concorrenza è valido se:

  1. Limitato nel Tempo: La durata del patto di non concorrenza deve essere ragionevole. Secondo la legge, non può eccedere i cinque anni. Se il patto stabilisce una durata più lunga, si riduce automaticamente a cinque anni. Attenzione: ovviamente tale limite temporale non si applica laddove il patto sia contenuto in uno Statuto societario o in un patto parasociale: in quel caso l’accordo di non concorrenza si applica per tutta la durata della Società, o comunque finchè il Socio vincolato ne fa parte.
  2. Limitato nell’Ambito Geografico: Il patto di non concorrenza dovrebbe essere limitato alle aree in cui la società opera o ha un interesse commerciale. Un ambito geografico troppo ampio potrebbe essere considerato eccessivamente restrittivo e quindi non valido.
  3. Limitato nel Tipo di Attività: Il patto di non concorrenza dovrebbe specificare quali tipi di attività sono proibite. Questo dovrebbe essere limitato alle attività che sono effettivamente concorrenti con quelle della società, per evitare di limitare inutilmente le opportunità dei soci.

In quale sede stabilire un patto di non concorrenza socio srl

Il divieto di concorrenza per i soci di una S.r.l. può essere stabilito in diversi modi:

  1. Nello Statuto della Società: Il divieto di concorrenza può essere incluso direttamente nello statuto della società, che è il documento costitutivo della società stessa. Questo permette di definire chiaramente le regole per tutti i soci fin dall’inizio, creando un quadro giuridico chiaro e vincolante.
  2. In un Patto Parasociale: Il divieto di concorrenza può anche essere stabilito in un patto parasociale, che è un accordo tra alcuni o tutti i soci della società che disciplina aspetti specifici del loro rapporto. Questo tipo di accordo è più flessibile rispetto allo statuto e può essere adattato alle esigenze specifiche dei soci.

Quando è Previsto il Divieto di Concorrenza per i Soci di una Società di Persone?

Il divieto di concorrenza per i soci di una società di persone, come una società in nome collettivo (S.n.c.) o una società in accomandita semplice (S.a.s.), che funzionano molto diversamente dalle società di capitali come la srl, è previsto dall’articolo 2301 del Codice Civile, che stabilisce che i soci non possono esercitare, senza il consenso degli altri soci, un’attività concorrente con quella della società né partecipare come soci illimitatamente responsabili in un’altra società concorrente .

Questo divieto si applica durante tutta la durata del rapporto societario ed è progettato per prevenire conflitti di interesse e proteggere la società da attività che potrebbero danneggiarla. Se un socio viola questo divieto, può essere escluso dalla società e potrebbe essere tenuto a risarcire i danni causati.

Quando si Configura una Concorrenza Sleale del Socio nella S.r.l.?

Una precisazione. Un conto è la violazione di un divieto di concorrenza, altro conto è un’attività di concorrenza sleale.

Se vi è un divieto di concorrenza (stabilito nello statuto o per contratto) la concorrenza del socio, leale o sleale, è SEMPRE vietata

Se non vi è un divieto di concorrenza, ciò che è vietato è un’attività del socio assimilabile alla vera e propria concorrenza sleale, cioè effettuata con mezzi scorretti

Alla luce di quanto sopra, pertanto, la concorrenza sleale del socio in una S.r.l. si verifica quando il socio si impegna scorrettamente in attività che danneggiano la società, attività che corrispondono a quelle espressamente previste dall’articolo 2598 del Codice Civile, secondo il quale:

Ferme le disposizioni che concernono la tutela dei segni distintivi e dei diritti di brevetto, compie atti di concorrenza sleale chiunque: 1) usa nomi o segni distintivi idonei a produrre confusione con i nomi o con i segni distintivi legittimamente usati da altri, o imita servilmente i prodotti di un concorrente, o compie con qualsiasi altro mezzo atti idonei a creare confusione con i prodotti e con l’attivita’ di un concorrente; 2) diffonde notizie e apprezzamenti sui prodotti e sull’attivita’ di un concorrente, idonei a determinarne il discredito, o si appropria di pregi dei prodotti o dell’impresa di un concorrente; 3) si vale direttamente o indirettamente di ogni altro mezzo non conforme ai principi della correttezza professionale e idoneo a danneggiare l’altrui azienda”

Cosa Fare in Caso di Concorrenza Sleale del Socio della S.r.l.

Se una società si trova ad affrontare la concorrenza sleale da parte di un socio, ci sono diverse azioni che può intraprendere:

  1. Richiesta di Inibitoria: La società può richiedere un’ordinanza di inibitoria per fermare l’attività concorrente del socio, soprattutto se sta causando danni immediati e irreparabili. Questa è una misura preventiva che può impedire al socio di continuare la sua attività sleale.
  2. Richiesta di Risarcimento Danni: La società può richiedere un risarcimento per i danni causati dalla concorrenza sleale del socio, inclusa la perdita di profitti o clienti.
  3. Retroversione degli utili: La società può chiedere la confisca dei profitti guadagnati dal socio attraverso l’attività concorrente. Questa misura è pensata per disincentivare comportamenti sleali e assicurare che il socio non tragga vantaggio dalla sua condotta scorretta.

Devi fermare la concorrenza sleale di un socio? Contattaci subito 051.19901374

Oppure scrivici da qui