La crisi del vetro di Murano, il caso alla Camera

La crisi del vetro di murano – Per la crisi delle aziende del vetro di Murano si era chiesto da più fronti si intervenisse con estrema urgenza e proprio oggi alla Camera dei deputati, in una audizione in commissione Attività produttive della Camera, è approdata la situazione della profonda crisi del settore vetrario di Murano, iniziativa promossa soprattutto dai deputati del Pd veneziano, tra questi Davide Zoggia: “Il problema era stato segnalato da lungo tempo, ma progressivamente si è aggravata e oggi ci siamo mossi per tutelare una produzione d’eccellenza del made in Italy“. “Il distretto del vetro di Murano vive da anni una profonda crisi, per questo ho presentato un’interpellanza a sindaco e giunta” ha sostenuto il consigliere comunale Nicola Pellicani, aggiungendo che “la crisi è dovuta a varie ragioni, a partire dalla vicenda degli sgravi fiscali e dalla necessità di adeguare gli impianti e la loro messa in sicurezza, oltre agli alti costi del trasporto e della concorrenza sleale, ovvero alla sempre più diffusa contraffazione del marchio“.

Murano, un distretto da 165 milioni di euro

Il rio dei vetrai a Murano costituisce da sempre una componente irrinunciabile per il turismo della città di Venezia: l’isola del vetro soffiato oltre ad essere il distretto artigiano più antico della lavorazione del vetro artistico, è un distretto in mezzo alla Laguna che vale 165 milioni di euro e che però negli ultimi anni e per molti fattori, in primis la concorrenza sleale unitamente però ad altre problematiche, vive una disastrosa situazione finanziaria. “La crisi del settore” prosegue il consigliere Pellicani “sta mettendo a rischio molti posti di lavoro e la sopravvivenza stessa della lavorazione del vetro artistico a Murano. I problemi della produzione sono aggravati dalla pesante situazione relativa all’inquinamento dell’aria. E’ necessario un impegno diretto del sindaco e della giunta su questi temi“. Matteo Zoppas, presidente di Confindustria Venezia Rovigo ha presentato con numeri alla mano e con dati della Camera di Commercio la crisi generale: Dal 1990 al 2013, il fatturato medio delle imprese è sceso di 270 mila euro (meno 37%), attualmente sono attive sull’isola 263 imprese del vetro e dell’illuminazione – quasi il 10% in meno rispetto al 2009 – di cui il 90% ha piccolissime dimensioni. Molte le problematiche emerse: dalla concorrenza sleale delle produzioni estere, al mantenimento delle produzioni in laguna, passando per i vincoli ambientali sempre più restrittivi e i problemi dei sovracosti e degli sgravi Inps: infatti in questo quadro, oltre alla crisi economica, si inserisce anche la vicenda degli sgravi Inps, con un recupero di quota capitale effettuato nel 2016 che è costato quasi 6 milioni di euro alle imprese muranesi e altrettanti ne dovranno essere corrisposti a titolo di interessi. Poi c’è da affrontare la lotta alla contraffazione del marchio: in proposito le varie associazioni di categoria hanno proposto di istituire il marchio “Vetro Artistico Murano” al fine di evidenziare l’originalità dei prodotti e la riconoscibilità delle firme. Oggi a Roma si sono dunque affrontati vari temi, dalla concorrenza sleale, alla contraffazione passando per occupazione e salute (dopo aver detto addio all’arsenico, nelle lavorazioni del vetro viene ancora utilizzato il cadmio, un metallo nocivo pesante) problematiche su cui tutti sembrano convergere e dalla cui soluzione tutti vogliono ripartire.

Articolo su “Il Sole 24 ore”

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