Ingannevoli le “righe piccole” – Pratiche commerciali scorrette

Ingannevoli le “righe piccole”: il TAR del Lazio, con la recentissima Sentenza n. 4182 del 28 marzo 2019, si  è  pronunciato in materia di pubblicità ingannevole e pratiche commerciali scorrette, sull’impugnazione di un operatore di settore avverso un provvedimento sanzionatorio della Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

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Si trattava, in buona sostanza ed in estrema sintesi, di informazioni essenziali veicolate attraverso modalità che rendevano difficile la consultazione da parte del consumatore, e comunque dell’aderente.

Il TAR del Lazio ha ritenuto che “in materia di Concorrenza e di Mercato, l’obbligo, del professionista, di somministrare al consumatore informazioni complete e corrette include anche la necessità di fare ricorso a modalità di comunicazione graficamente chiare e comprensibili, stante che l’utilizzo di caratteri grafici di piccole dimensioni, o non usuali, può indurre il consumatore a non consultare integralmente la nota legale integrativa del “claim” principale: non è dunque esclusa la pratica commerciale scorretta ogni volta che informazioni essenziali ad orientare le scelte del consumatore siano rese disponibili in “formati” tali da non attirare l’immediata attenzione del consumatore, o da distrarre la stessa“.

Sotto altro profilo, poi, il Giudice Amministrativo ha statuito che “il professionista è sempre tenuto a formulare un corretto messaggio pubblicitario, nell’ambito del quale tutte le informazioni essenziali siano veicolate in modo da non essere fraintese: l’elevato costo dello spazio pubblicitario e la conseguente necessità di contenerne la durata non possono fungere da causa di giustificazione rispetto ad un messaggio pubblicitario strutturato e presentato in maniera inadeguata, conseguendo da ciò che spetta al professionista valutare l’effettiva opportunità/necessità della campagna pubblicitaria in funzione del rapporto costi/benefici, eventualmente optando per una minor frequenza delle proiezioni“.

Un orientamento, dunque, assai rigoroso, che crediamo non mancherà di generare conseguenze sulla impostazione delle future campagne pubblicitarie.

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