Segreto aziendale e concorrenza sleale – Nuova Sentenza ottenuta dallo Studio

Segreto aziendale – Il valore della lista clienti di un’impresa

Segreto aziendale: la Corte d’Appello di Bologna si pronuncia con una nuova e recentissima Sentenza (si tratta della n. 2690/2018 del 24 ottobre 2018) in materia di risoluzione di un rapporto di collaborazione a causa dell’inadempimento, da parte del collaboratore, dei doveri di buona fede e correttezza nei confronti dell’azienda committente

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La vicenda

La Sentenza in commento, della Corte d’Appello di Bologna conferma la precedente Sentenza del Tribunale di Bologna, la quale aveva dichiarato illegittimo il contegno del collaboratore che, intendendo avviare in proprio un’attività di impresa, aveva sottratto all’azienda committente taluni materiali (liste clienti con i nominativi dei dirigenti delle aziende clienti, etc.) che l’azienda riteneva “riservati” ai sensi degli arti. 98 e 99 CPI.

Le valutazioni della Corte d’Appello di Bologna

A parere della Corte d’Appello di Bologna “i testi, nelle qualità di legali rappresentanti delle rispettive società, hanno confermato di essere stati contattati dalla dott.ssa X, che aveva loro richiesto se erano interessati a lavorare con lei in Serbia, poiché non lavorava più con la Y… Tali comportamenti, valutati unitamente alla sottrazione della documentazione, comprendente fra l’altro le liste di clienti, le offerte personalizzate e materiale vario relativo proprio alla clientela acquisita faticosamente e progressivamente nel tempo dalla Società Y hanno legittimato, secondo il Tribunale, la risoluzione… Si conviene con la difesa della Società appellata là dove afferma che, nell’ambito della documentazione sottratta, vi sono le liste di clienti, con acclusi i riferimenti personali dei legali rappresentanti e dei responsabili aziendali diretti, di vitale importanza in quanto raccolte e ‘costruite’ progressivamente nel tempo attraverso lo sforzo aziendale della società Y, documenti ed elenchi impossibili da ottenere se non sottraendoli dagli archivi di una determinata società“.

La valenza di vero e proprio “segreto aziendale” delle informazioni riservate

Prosegue, poi, la Corte d’Appello: “Non meno condivisibile è l’affermazione per cui le c.d. offerte tecniche sottratte costituiscono un vero e proprio segreto aziendale in quanto base tecnico-commerciale non ottenibile se non dall’interno dell’0rganizzazione aziendale della Società Y…. Proprio l’appropriazione delle offerte commerciali ai clienti, che erano assolutamente personalizzate, avrebbe potuto consentire alla Dott.ssa X di effettuare un incrocio tra i vari dati e di conseguire risultati economici dal punto di vista commerciale. Di qui la vitale importanza del materiale documentale trasferito. In tutti i casi, la grande mole di documentazione sottratta può essere considerata un vero e proprio archivio storico della società, e quindi know how ventennale di rilevanza strategica essenziale nel contesto di qualsiasi impresa commerciale“.

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