Ancora sull’obbligo di descrizione del know how nel franchising

Know how e franchising: anche per il Tribunale di Bologna contratto nullo se manca descrizione

Know how e franchising: anche il TRIBUNALE DI BOLOGNA si pronunzia con una interessante sentenza (del 19 Agosto 2017) nella quale statuisce un importante principio applicativo in materia. Anche secondo i giudici felsinei la descrizione specifica del know how costituisce elemento essenziale del contratto, che deve contenerla a pena di nullità per indeterminatezza dell’oggetto.

Know how e franchising: per il Tribunale la specifica del know how, ovvero di quel“patrimonio di conoscenze pratiche non brevettate derivanti da esperienze e da prove eseguite dall’affiliante, patrimonio che è segreto, sostanziale ed individuato”, ex art. 3 co. 4 lett. d della della legge 129/2004 deve essere indicata nel contratto a pena di nullità, ovvero il know how deve essere individuato, cioè descritto in modo sufficientemente esauriente per consentire di verificare la rispondenza dello stesso ai criteri di segretezza e sostanzialità.

Essenziale dunque che nel contratto di franchising la descrizione del know how abbia un grado di determinatezza tale da consentire la verificazione di rispondenza ai criteri di segretezza e sostanzialità.

APPROFONDIMENTI IN MATERIA DI FRANCHISING

know how e Franchising: anche per il Tribunale di Bologna “è nullo il contratto sottoscritto dalle parti nel quale il know how non è descritto in modo sufficientemente esauriente per mancanza di indicazione per iscritto di un elemento essenziale, e dunque per indeterminatezza dell’oggetto. Il criterio della segretezza non significa che il contratto debba restare misterioso-segreto rispetto al contenuto del know-how, cioè che non lo renda manifesto non mettendo nero su bianco; viceversa, il contratto dovrebbe far agevolmente comprendere la ragione per cui il know-how con determinate e specifiche caratteristiche sia “segreto” ma “sostanziale”, e come tale trasmesso in modo chiaro all’Aderente con le sue peculiarità, in modo da giustificare compensi e quant’altro questi è tenuto a corrispondere all’Affiliante“.

In questo modo, anche il Tribunale di Bologna conferma l’orientamento, a questo punto da ritenersi prevalente, secondo il quale la mancata specificazione del know how determina un vizio genetico del contratto di franchising tale da determinarne la radicale nullità.

CONTATTACI

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *