Diritto d’autore ed industrial design

Diritto d’autore ed industrial design – Nuova Sentenza del Tribunale di Milano

Diritto d’autore ed industrial design: il TRIBUNALE DI MILANO si è pronunciato con una recentissima Sentenza (estensore dott.ssa Silvia Giani) in materia di tutelabilità del prodotto di industrial design anche mediante la disciplina del diritto d’autore.

La fattispecie decisa dal Tribunale di Milano coinvolgeva in realtà altri aspetti: si trattava, in particolare, della asserita contraffazione di prodotti d’arredo (nella specie poltrone), che avrebbe concretato imitazione servile illecita ai sensi dell’art. 2598, n. 1, c.c.. L’imitazione servile veniva ravvisata, nella sentenza in esame, ma la stessa ha altresì’ trattato nello specifico il peculiare tema della possibilità di tutelare il prodotto di design industriale anche mediante la disciplina del diritto d’autore.

Il rapporto tra diritto d’autore ed industrial design

Il Tribunale di Milano, dunque, coglie l’occasione per tracciare il perimetro della tutelabilità dell’industrial design. Rileva, il Tribunale, che “sebbene il valore artistico richiesto per la proteggibilità dell’opera di industrial design non sia più escluso dal carattere industriale della produzione, esso deve essere ricavato da criteri oggettivi, quali il riconoscimento, da parte degli ambienti culturali ed istituzionali, circa la sussistenza di qualità artistiche, che consentano di attribuire al bene un valore ed un significato che trascende quello della sua stretta funzionalità, l’esposizione in mostre e musei, la pubblicazione su riviste specializzate a carattere scientifico e non meramente commerciale, l’attribuzione di premi, la vendita sul mercato artistico o comunque il raggiungimento da parte del bene di un valore di mercato così elevato da trascendere quello legato soltanto alla sua funzionalità. In altre parole, ai fini del riconoscimento delle qualità artistiche dell’opera del design industriale, è necessario che l’opera sia apprezzata non nel contesto ordinario in cui essa è abitualmente commercializzata o semplicemente esposta (fiere di settore, concorsi per designer), ma generi interesse e apprezzamento da parte degli ambienti culturali in senso lato, come ad esempio i critici d’arte, le riviste d’arte, i musei e le esposizioni artistiche”

Specifica, inoltre, il Tribunale, che “l’onere della prova della sussistenza dei requisiti per la tutela autorale del disegno industriale e quindi, in particolare, del valore artistico, incombe sulla parte che invoca la detta protezione del diritto d’autore“.

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