Diffamazione su internet: nuova Sentenza del Tribunale di Roma

Diffamazione su internet: Il Tribunale di Roma si è pronunciato con una nuova Sentenza del 12 novembre 2018.

Diffamazione via internet – La vicenda

Il procedimento veniva incardinato da una società operante nel settore turistico quale Tour operator nei confronti di una delle Agenzie turistiche intermediarie. Con essa l’attrice aveva intrattenuto rapporti commerciali fino al 2012. In particolare la società attrice chiedeva al Tribunale di Roma di accertare la sussistenza del reato di diffamazione e la denigrazione commerciale, e di condannare la convenuta al risarcimento dei danni, per avere, la stessa, diffuso un messaggio a tutte le sue agenzie affiliate con il quale evidenziava presunti problemi dell’attrice nella organizzazione delle partenze per i mesi di luglio e agosto. Veniva consigliato, fra l’altro, di “prenotare altri tour operator.

Le difese della convenuta

Si costituiva la società convenuta spiegando domanda riconvenzionale sia con riferimento ad un presunto inadempimento contrattuale dell’attrice, sia relativamente ad un messaggio diffuso dall’attrice nei confronti delle agenzie affiliate della convenuta, anch’esso tacciato di avere contenuto diffamatorio.

La decisione del tribunale di Roma 

Con la Sentenza del 12 novembre 2018 il Tribunale di Roma, dopo aver ricostruito la vicenda, accertava “l’idoneità offensiva” della condotta della convenuta a ledere la reputazione della società attrice e ciò soprattutto in considerazione della “natura volutamente sibillina del comunicato”. Tanto premesso, il Tribunale di Roma riteneva “ampiamente provata la sussistenza dell’elemento materiale del reato di diffamazione previsto dall’art. 595 c.p.”. Il Tribunale di Roma, ancora, accertava anche la sussistenza del dolo generale del reato di diffamazione consistente nella volontà cosciente e libera di propagare notizie e commenti con la consapevolezza della loro attitudine a ledere altrui reputazione”. Quanto alla posizione della convenuta, invece, il Tribunale escludeva il carattere diffamatorio del messaggio diffuso dall’attrice nei confronti delle agenzie affiliate della convenuta.

Conclusioni

Pe tutti i motivi esposti, il Tribunale di Roma accoglieva la richiesta di risarcimento danni avanzata dall’attrice, condannando la convenuta al pagamento della somma complessiva di Euro 27.000,00 oltre a spese processuali e, nel contempo, respingeva la domanda riconvenzionale della convenuta.

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