Responsabile: Avv. Giovanni Adamo

Dal 1° giugno 2007 è entrato in vigore il Regolamento REACH (CE) n. 1907/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio che, attraverso un unico testo normativo, sostituisce buona parte della legislazione comunitaria attualmente in vigore in materia di sostanze chimiche e introduce un sistema integrato per la loro registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione.

REACH è l’acronimo di Registration, Evaluation, Authorisation of Chemicals.

“Le sostanze chimiche sono insieme una risorsa ed un rischio. Una risorsa in quanto l’industria chimica in Europa occupa diverse decine di migliaia di lavoratori. Un rischio, in quanto l’impiego dei “chemicals”, se indiscriminato, può mettere a repentaglio salute e sicurezza della collettività. È tenendo conto di queste esigenze che nasce REACH, la prima, e comunque la più importante, normativa organica in materia di sostanze chimiche, con il pregio di riuscire a tenere conto tanto delle esigenze industriali, economiche e produttive, quanto di quelle della salute e della sicurezza. Finalità perseguite attraverso la creazione del meccanismo sperimentazione / registrazione / condivisione”*

(*) estratto dalla prefazione di Paolo Cento al testo “REACH – Registration, Evaluation, Authorization of Chemicals – La rivoluzione nella chimica – Commentario”, a cura di Giovanni Adamo, in corso di pubblicazione.

Responsabile: Luca Valerio

Il Desk Privacy elabora, tra l’altro, soluzioni, oltre a studiare problematiche relative alla tutela della privacy e del trattamento dei dati personali, anche sensibili, da parte dell’azienda (come redazione del DPS, creazione di fidelity card, analisi dei rischi che incombono sui dati, adeguamento alle Misure Minime di Sicurezza, notifiche al Garante, direct marketing e telemarketing, danni cagionati all’interessato).

I ricavi lordi di tutte le Imprese vanno purtroppo solitamente decurtati di una percentuale rappresentata dagli insoluti, che costituiscono un fenomeno fisiologico tanto più rilevante quanto più è elevato il volume d’affari.

I solicitors dello Studio adottano, nel tentativo di recupero del credito, un sistema basato su assoluta efficienza, e su tempistica e costi prestabiliti, in modo da assicurare – ove oggettivamente possibile – la risoluzione del problema nel minor tempo possibile e nell’ambito dei costi concordati inizialmente.

L’attività di recupero crediti effettuata dai Professionisti Legali è utile nell’ipotesi in cui esssa giunga all’effettivo recupero del credito (per ragioni assai intuibili).

Ma è utile anche nell’ipotesi in cui l’ammontare richiesto non venga recuperato, in quanto l’attività del legale (che deve concludersi quantomeno con il pignoramento negativo) è l’unico presupposto che configuri quel “tentativo diligente di recupero” che consente la “messa a perdita” del credito ed il conseguente risparmio fiscale.

La pubblicità deve essere onesta, veritiera e corretta. Non deve danneggiare nè i consumatori, nè tantomeno i concorrenti. In quest’ottica, la comunicazione pubblicitaria può invece risultare una forma assai sottile di concorrenza sleale, o può (per i consumatori) costituire strumento di induzione in errore e fonte di comportamenti giuridicamente non del tutto corretti.

L’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, oltre che ovviamente il Giudice Ordinario, sono le Autorità avanti le quali far valere comportamenti scorretti sotto tale profilo.

L’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria opera secondo un Codice proprio, sottoscritto “a cascata” da (quasi) tutti gli operatori pubblicitari.

L’Autorità Garante è invece sottoposta ad una disciplina, anche procedurale, ad essa appositamente dedicata.

Avanti il Giudice Ordinario, infine, si fanno valere gli illeciti pubblicitari che costituiscano violazione anche di disposizioni del Codice Civile.

La Proprietà Industriale, così come quella Intellettuale, costituisce patrimonio insostituibile per qualsiasi Impresa. Tramite la Proprietà Industriale, ad esempio, l’Impresa si identifica sul mercato (come accade nel caso del marchio, dell’insegna, della ditta), o protegge le proprie creazioni (nel caso del brevetto per invenzione industriale).

Mediante la Proprietà Intellettuale, invece, l’Impresa tutela le proprie “idee” non brevettabili (si pensi al software informatico), ovvero essa rappresenta il mezzo di tutela per le “idee” dei privati.

Lo Studio è in grado di intervenire dal momento della attribuzione della tutela (dall’ottenimento del marchio, alla registrazione del diritto d’autore), a quello della cessione dei diritti derivanti dal possesso dei titoli (mediante la predisposizione di contratti di licenceing, anche internazionale), a quello, infine, della tutela giurisdizionale, anche in via d’urgenza, dei relativi diritti.

Lo Studio possiede un expertise specifico, riconosciuto tanto a livello nazionale quanto internazionale, in materia di contratto di franchising.

Nell’ambito dello Studio sono state realizzate svariate pubblicazioni, saggi e monografie sulla materia. Lo Studio assiste altresì taluni franchising networks anche internazionali, ed è impegnato nella risoluzione di molte problematiche sorte sulla materia su tutto il territorio nazionale.

Tale specifica preparazione sulla materia può venire impiegata, oltre che nell’ambito dei procedimenti contenziosi, anche nel momento preliminare della attivazione del network.

In collaborazione con i propri esperti di fiscalità è possibile assistere i franchisors ed i franchisee nell’ambito di tutte le loro attività di gestione della rete, nonché predisporre il franchising network sotto il profilo giuridico e fiscale.

Tramite la propria rete di corrispondenti esteri, poi, è possibile assistere i franchisors esteri praticamente ‘worldwide‘, assicurando, comunque, il medesimo standard di efficienza su tutto il territorio delle operazioni.

Soprattutto per le imprese del settore immobiliare e per i fondi di investimento, la gestione degli immobili di proprietà, magari concessi in locazione a terzi, può rilevarsi, talora, assai problematica.

A titolo esemplificativo, un conduttore moroso o un contraente che avanza pretese infondate possono generare diminuzioni, anche rilevanti, di utili, e comunque complicano la gestione del patrimonio.

Taluni Professionisti dello Studio hanno sviluppato la propria formazione professionale nell’area disciplinare specifica e possiedono l’expertise necessario per poter fare convenientemente fronte alle problematiche che di volta in volta possono presentarsi.

Ulteriori necessità possono poi ravvisarsi nell’ambito della mediazione immobiliare. Taluni Professionisti dello Studio rivestono la qualifica di Docenti nell’ambito di corsi di formazione per mediatori immobiliari, e possiedono il know – how necessario per operare anche in quello specifico settore.

L’Ambiente costituisce uno dei settori a più alto tasso di innovazione, e tanto nell’ambito del diritto civile, di quello comunitario e di quello amministrativo.

La sempre maggiore influenza ed importanza assunta dalle Istituzioni Comunitarie, e dai loro atti normativi, fa sì, infatti, che tutti i sistemi nazionali ne siano influenzati, e ciò richiede costante ed approfondito aggiornamento professionale, in modo da assicurare al Cliente che la attività dallo stesso espletata rispetti effettivamente tutti i canoni richiesti dalla disciplina di settore.

Diversi Professionisti dello Studio sono inseriti a vario titolo nell’ambito di primarie riviste giuridiche di settore, ovvero operano nell’ambito di boards nazionali ed internazionali nel settore della tutela dell’ambiente. Ciò garantisce un expertise specifico, che si traduce in una conseguente maggiore sicurezza del Cliente.

I rapporti business to business e business to consumer, tanto in ambito nazionale, quanto sovranazionale, possono dar luogo, in caso di disclosure, a vertenze legali anche assai impegnative e produttive di conseguenze assai rilevanti, in termini di immagine, di costi, e di tempistica di coinvolgimento.

In questi settori avere la possibilità di contare su un testo contrattuale chiaro, comprensibile, e redatto in modo da rispettare tutti i canoni di Legge può significare non venire coinvolti in complesse e costose controversie giudiziarie.

Lo Studio interviene pertanto nella fase preliminare, rappresentando il Cliente nella contrattazione e comunque predisponendo regolamenti contrattuali tali da assicurare allo stesso la massima tutela possibile.

I rapporti tra imprese che operino nell’ambito di mercati sovrapponibili, direttamente o indirettamente, sono sempe più complessi. La globalizzazione e la circolazione di prodotti e servizi ha reso poi le attività produttive un settore nell’ambito del quale occorre monitorare con la massima attenzione il comportamento dei concorrenti, e tanto di quelli nazionali, quanto di quelli esteri.

La contraffazione di prodotti, in particolare, ha comportato e comporta una rilevantissima diminuzione degli utili d’impresa, a vantaggio di soggetti che, non possedendo know-how e risorse industriali, si avvantaggiano di quelle altrui sfruttandole illecitamente ed ottenendo un posizionamento senza titolo sul mercato.

Talora occorre agire contro comportamenti macroscopicamente illeciti anche all’estero, tentando, a titolo esemplificativo ed ove possibile, di operare la “descrizione” di materiale contraffatto anche presso gli Espositori e le Fiere commerciali.

Talaltra, invece, il comportamento illecito è più “sottile”, ma non meno pericoloso (si pensi alla concorrenza sleale c.d. “per agganciamento”, a quella “parassitaria”, alla “appropriazione di pregi altrui”, alla pubblicità ingannevole che finisce con il danneggiare anche i concorrenti), in quanto tramite esso il concorrente sleale si procura un vantaggio competitivo che finisce con il rendere antieconomica l’iniziativa dell’imprenditore corretto.

Lo Studio assiste le imprese, anche  – ove occorra – mediante il collegamento estero con Networks internazionali di primaria importanza, nell’ambito di tutte le azioni repressive contro i comportamenti slealmente concorrenziali.

L’attività si sustanzia, pertanto, nella predisposizione di ricorsi cautelari d’urgenza, volti ad ottenere il “blocco” immediato dell’attività sleale, e, ove possibile, il sequestro e la distruzione del materiale contraffatto, nella instaurazione del successivo procedimento per risarcimento danni, nonché, ove occorra, mediante l’assistenza necessaria ad ottenere l’applicazione delle eventuali sanzioni penali per il contraffattore.