Cancellazione CAI

  • Cancellazione nominativi da Centrale Rischi;
  • Cancellazione Protesti – Riabilitazione
  • Cancellazione dall’Archivio CAI – Centrale Allarme Interbancaria
  • Sequestro assegni in garanzia
  • Sequestro assegni postdatati e privi di data

Cancellazione CAI – Centrale d’Allarme Interbancaria 

Cancellazione CAI – Uno dei campi nei quali lo Studio ha acquisito oltre un decennio di esperienza significativa, anche a livello nazionale, è quello della Cancellazione con provvedimento d’urgenza delle iscrizioni CAI (Centrale d’Allarme Interbancaria) illegittimamente effettuate dalle Banche. E’ noto, infatti, che il mancato pagamento di un assegno, laddove non vengano correttamente posti in essere tutti gli adempimenti previsti dalla Legge, genera, fra le varie conseguenze, anche quella della iscrizione del nominativo dell’emittente nella CAI – Centrale d’Allarme Interbancaria. L’iscrizione di un nominativo o di un assegno alla CAI comporta la immediata revoca della convenzione d’assegno e la illegittimità della emissione di altri assegni (ivi compresi quelli eventualmente già emessi), e risulta essere una vera e propria “macchia” nella storia di ogni soggetto che la dovesse subire, a maggior ragione laddove eserciti attività imprenditoriale (l’iscrizione alla CAI – Centrale d’Allarme Interbancaria comporta altresì normalmente anche la revoca degli eventuali affidamenti precedentemente concessi). 

Cancellazione CAI – L’expertise

Lo Studio ha sviluppato, sin dai primi anni 2000 un approfondito expertise sulla materia, ottenendo taluni tra i primi provvedimenti giudiziali di Cancellazione CAI (si segnala, a titolo esemplificativo, l’Ordinanza dell’1 settembre 2005 emessa dal Tribunale di Bologna) e contribuendo così a sviluppare un innovativo orientamento giurisprudenziale, del quale è espressione, fra l’altro, la recente Ordinanza del Tribunale di Venezia dell’11 aprile 2016, ottenuta nell’interesse di un cliente.

Sotto tale profilo, pertanto, lo Studio assiste la propria clientela, ovviamente ove ve ne siano i presupposti, per ottenere giudizialmente la Cancellazione d’urgenza dall’archivio CAI.

Sequestro di assegni postdatati e privi di data

Nella prassi commerciale si assiste spesso alla pretesa nei confronti delle imprese, da parte di alcuni fornitori, di assegni bancari postdatati o privi di data consegnati in garanzia. Lo Studio ha assistito ed assiste le imprese nelle procedure finalizzate ad ottenere l’inibitoria all’incasso o il sequestro d’urgenza di tali assegni. Lo Studio, anche in questo caso, nell’assistere le imprese proprie clienti, ha contribuito alla creazione di un orientamento giurisprudenziale finalizzato a fare emergere la necessità di impedire che tali assegni (irregolari) vengano portati all’incasso da parte del prenditore, orientamento del quale è espressione, fra l’altro, l’Ordinanza di sequestro recentemente ottenuta dal Tribunale di Ancona consultabile a questo link

Link utili:

www.bancaditalia.it

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