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Vittoria per l’acqua pubblica: sospesa la vendita ai privati delle ultime azioni in mano pubblica dell’Acea (l’azienda che fornisce l’acqua ai romani)

Il Consiglio di Stato ha sospeso la decisione del Tar del Lazio che aveva mantenuto in vigore la determinazione del presidente dell’assemblea capitolina di posporre l’esame dei molteplici ordini del giorno ad altri atti amministrativi per la vendita.

In realtà, la decisione del Consiglio di Stato ha di fatto bloccato l’iter della privatizzazione delle azioni Acea, in quanto ha obbligato il Consiglio Comunale a discutere le migliaia di opposizioni prima di qualsivoglia passaggio successivo.

 

 

Dott.ssa Francesca Marchetti

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Disposti i sigilli a sei reparti a caldo dell’acciaieria e ordinati i domiciliari per i dirigenti dello stabilimento. Indagine per disastro ambientale

 

Il Gip di Taranto Patrizia Todisco nel suo provvedimento ha disposto il sequestro senza facoltà d’uso dell’intera area a caldo dello stabilimento siderurgico Ilva.

Il Giudice afferma che lo stop alle acciaierie deve essere immediato “a doverosa tutela dei beni di rango costituzionale” come la salute e la vita umana. Ancora, nell’ordinanza si legge che dagli accertamenti effettuati è emersa “l’esistenza, nella zona del tarantino, di una grave e attualissima emergenza ambientale e sanitaria, imputabile alle emissioni inquinanti, convogliate, diffuse e fuggitive, dallo stabilimento Ilva”. Conseguentemente, sono stati disposti i domiciliari per otto dirigenti, accusati, a vario titolo, di disastro ambientale colposo e doloso, avvelenamento di sostanze alimentari, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, danneggiamento aggravato di beni pubblici, getto e sversamento di sostanze pericolose. Inoltre, il Gip ha disposto i sigilli per sei reparti dell’area a caldo. Gli operai hanno proclamato lo sciopero ad oltranza indotti dalla preoccupazione della perdita del lavoro. In ogni caso, a Roma, il governo, gli enti locali e le parti sociali hanno firmato l’accordo sulle bonifiche e sul risanamento della città jonica. Le autorità daranno le prescrizioni per gli interventi che saranno a carico dell’impresa.

 

 

Dott.ssa Francesca Marchetti

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Tensione alle stelle a Taranto per la presenza di piombo nelle urine dei tarantini. Trattasi di sostanza neurotossica e cancerogena

 

Il valore medio del piombo riscontrato nelle analisi è stato di 10,8 microgrammi/litro, un valore alto se si considera che il valore di riferimento fissato per la popolazione non occupazionale esposta rientra nell’intervallo che va da <0,5 a 3,5 microgrammi per litro.

La stessa ricerca ha riscontrato anche un valore medio di cromo che supera l’intervallo dei valori di riferimento. La tensione è altissima soprattutto da quando il Gip ha depositato in cancelleria il provvedimento che segue l’incidente probatorio. La questione vede indagati cinque dirigenti dell’Ilva, accusati di disastro ambientale e inquinamento atmosferico. Le decisioni del Giudice non sono ancora note, ma nell’ambiente si ipotizza il sequestro senza facoltà d’uso che imporrebbe lo spegnimento degli impianti. Intanto, grande agitazione dei lavoratori e dei sindacati.

 

 

Dott.ssa Francesca Marchetti

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Le denunce animaliste contro l’allevamento di beagle destinati alla vivisezione hanno portato al blitz della Forestale. Risultato: sequestro della struttura “Green Hill” e dei cani sia cuccioli sia adulti

Il Pm Ambrogio Cassiani ha ipotizzato il reato di maltrattamento di animali nei confronti di tre persone ai vertici della Green Hill, oggi sottoposta ai sigilli da parte del Corpo forestale dello Stato e della Digos della questura di Brescia.

Due i problemi sollevati nel decreto di sequestro:

 

l’ipotesi che i beagle siano utilizzati non solo ai fini scientifici, ma anche per ricerche connesse alla cosmesi (attività contraria alla legislazione italiana);

le condizioni di custodia dei beagle.

Gli agenti della Digos sono a lavoro per verificare l’effettiva destinazione e le condizioni in cui vivevano i cani nell’allevamento Green Hill oggi sottoposto a sequestro.

 

Dott.ssa Francesca Marchetti

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Il Tribunale di Modena con Sentenza n. 947 del 14 giugno 2012 ha affermato che l’epilazione attuata mediante laser configura una vera e propria pratica medica e, pertanto, la stessa risulta essere pratica riservata al personale sanitario

La Sentenza in discorso è stata emessa in un procedimento che vedeva una signora che, ricorsa all’epilazione definitiva al mento, aveva riportato delle evidenti cicatrici al volto.

La stessa, pertanto, chiedeva la condanna della società titolare del centro estetico al risarcimento dei danni. Il consulente tecnico incaricato dal Giudice, nella propria perizia affermava la sussistenza del nesso di causalità tra i segni al volto della donna e i trattamenti laser eseguiti. Il Giudice, concordemente con il CTU, qualificava i postumi del trattamento come danno permanente e danno estetico e riscontrava, altresì, la necessità della presenza di personale medico nel corso di detti trattamenti. Conseguentemente, il Giudice, condannando la società convenuta al pagamento dei danni subiti dalla donna, affermava che “l’utilizzo di pratiche mediche da parte di soggetto non abilitato, a parte gli eventuali risvolti d’ordine penale, costituisce di per sé atto illecito e, avendo generato danno alla persona, fonte di responsabilità civile”.

 

 

Dott.ssa Francesca Marchetti

Di seguito il testo integrale del provvedimento:

Tribunale di Modena, Sentenza n. 947/2012.odt

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Via libera ai due nuovi decreti ministeriali che definiscono i nuovi incentivi per l’energia fotovoltaica, il cosiddetto Quinto Conto Energia e per le rinnovabili elettriche non fotovoltaiche

 

Con i due decreti ministeriali del 5 e del 6 luglio 2012, il Ministero dello Sviluppo Economico ha allineato gli incentivi ai livelli europei e gli ha adeguati agli andamenti dei costi di mercato delle tecnologie, il tutto fiancheggiato da un sistema di controllo e governo dei volumi installati e della relativa spesa complessiva.

In particolare, sono previsti:

 

ampliamento del budget di spesa per un totale di 500 mln di euro annui, suddivisi tra fotovoltaico (200 mln) e non fotovoltaico (300 mln);

semplificazione delle procedure per l’iscrizione ai registri;

innalzamento delle soglie di accesso ai registri per tutte le categorie rilevanti;

previsione di un premio per gli impianti fotovoltaici realizzati in sostituzione di coperture in amianto e per quelli con preponderante uso di componenti europei;

incremento degli incentivi per alcune specifiche tecnologie in ricaduta sulla filiera nazionale (geotermico innovativo, fotovoltaico a concentrazione e innovativo);

rimodulazione dei termini di pagamento dei certificati verdi.

Il nuovo sistema entrerà in vigore 45 giorno dopo il superamento della soglia di 6 miliardi di incentivi per il fotovoltaico, e il 1° gennaio 2013 per il non fotovoltaico, per il quale è previsto in ogni caso un periodo transitorio di 4 mesi.

 

Dott.ssa Francesca Marchetti

 

Di seguito i testi integrali dei provvedimenti:

 

decreto 5 luglio 2012.odt

 

decreto 6 luglio 2012.odt

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Il Tribunale di Forlì ha emanato una sentenza storica condannando anche i committenti italiani

Il Giudice, Dott. Giorgio Di Giorgio, ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Fabio Di Vizio di estendere anche ai committenti italiani le condanne per il reato di “rimozione e omissione dolosa delle cautele contro gli infortuni sul lavoro” messe in atto dai terziari cinesi, in una causa instaurata da due artigiane che avevano denunciato il dilagare del fenomeno della sostituzione delle imprese italiane con quelle gestite dai cinesi.

La Procura aveva rilevato che molte imprese italiane, facendo ricorso al lavoro e alla produzione dei cinesi, avevano dimezzato i costi (con ogni conseguenza sull’evasione contributiva e il divagare dell’utilizzo della manodopera in nero) e, conseguentemente, costretto molti artigiani romagnoli a licenziare gli operai. Sono stati condannati, insieme a quattro Cinesi anche quattro Italiani. Questa pronunce assume il carattere storico, in quanto se confermata in tutti i gradi di giudizio, potrebbe porre fine a tale pratica dilagante, la quale, tra le altre cose, produce ingenti danni anche all’Erario per l’aumento della circolazione di contante in nero.

 

 

Dott.ssa Francesca Marchetti

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La Cassazione civile, Sez. III, con la Sentenza del 9 maggio 2012, n. 7048, ha riconosciuto il danno alla salute ai condomini di un edificio dove era presenta un deposito di concimi agricoli

 

La Cassazione Civile ha rigettato l’appello di una società titolare di un deposito di concimi sito all’interno di un condominio che si era vista condannata al risarcimento del danno alla salute subito dai condomini dello stesso per l’esalazione maleodorante e tossica sprigionata dai concimi.

La Cassazione nel motivare il rigetto, rammenta la giurisprudenza per la quale “l’accertamento del superamento della soglia di normale tollerabilità di cui all’art. 844 c.c., comporta nella liquidazione del danno da immissioni, sussistente in ‘re ipsa’, l’esclusione di qualsiasi criterio di contemperamento di interessi contrastanti e di priorità dell’uso, in quanto venendo in considerazione, in tale ipotesi, unicamente l’illiceità del fatto generatore del danno arrecato a terzi..”. Inoltre, la Corte ha affermato che la fattispecie esaminata rientra nello schema generale del risarcimento danni di cui all’art. 2043 c.c. e, in particolare, almeno per quanto riguarda il danno alla salute, nello schema del danno non patrimoniale risarcibile ex art. 2059 c.c..

 

 

Dott.ssa Francesca Marchetti

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Condannata la SGAE spagnola per abuso di posizione dominante.

L’Antitrust spagnola ha condannato la SGAE, società che gestisce i diritti d’autore con un’ammenda pari a a € 1.766.744 per violazione delle norme antitrust. La condanna arriva al termine di un procedimento istruttorio avviato in seguito alla denuncia di tre ristoranti che accusavano la SGAE di applicare tariffe abusive per l’utilizzo di alcuni diritti d’autore durante

i festeggiamenti dei matrimoni. Secondo quanto emerso dalle rilevanze istruttorie, la SGAE avrebbe, da un lato, applicato tariffe abusive e sconti discriminatori e poco trasparenti per la concessione in licenza dei diritti d’autore, dall’altro lato, introdotto, nel corso del 2009, il c.d. “tasso di sostituzione”, ritenuto dalla CNC iniquo e discriminatorio.

 

Dott.ssa Sandra Sammartino

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L’antitrust spagnola avvia un’istruttoria nei confronti della di due imprese fornitrici di prodotti metallici.

Le imprese spagnole Munters Spain e Manifacturas Matalicas Madrilenas, produttrici e distributrici di prodotti metallici, nonché fornitrici del Ministero della Difesa Spagnolo, sono interessate da un procedimento istruttorio avviato dall’Autorità Garante delle Concorrenza spagnola, volto a verificare l’esistenza tra le stesse di un accordo di esclusiva per distribuire i propri prodotti al Ministero della Difesa. Infatti, nella denegata ipotesi in cui venga accertata l’esistenza di un simile accordo, lo stesso, compromettendo la partecipazione agli appalti pubblici di imprese terze, dovrebbe considerarsi come anticoncorrenziale e, quindi, posto in essere in violazione delle norme antitrust.

Dott.ssa Sandra Sammartino