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Sospensione di ogni attività diretta alla diffusione del materiale informativo dei siti www.viagra-cialis-levitra.it e www.bestgenericdrugs.net

Con il Provvedimento n. 23632 l’ Agcm ha disposto la sospensione di ogni attività diretta alla diffusione del materiale informativo contenuto nei siti “www.viagra-cialis-levitra.it” e “www.bestgenericdrugs.net” in quanto indurrebbero il consumatore all’acquisto del farmaco direttamente on line mettendo “in pericolo la salute del consumatore italiano posto che ingenera altresì l’erroneo convincimento di poter acquistare on line – legalmente e senza rischi per la salute – farmaci etici per la cura di disfunzioni erettili e senza necessità di visita medica né di ricetta” .

Ritenendo che una simile pratica costituisse un particolare pericolo anche per la tipologia di consumatori coinvolti, l’Antitrust ha disposto la sospensione delle informazioni contenute nei siti summenzionati, ivi bloccandone l’accesso anche per mezzo dell’ausilio del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia Finanza.

 

 

Dott.ssa Marialisa Taglienti

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Il Tribunale di Roma ha condannato la Fiat per discriminazioni contro la Fiom a Pomigliano: 145 lavoratori dovranno essere assunti

 

La Fiom (Federazione Impiegati Operai Metallurgici) ha chiamato in causa la Fiat sulla base della normativa specifica del 2003 che recepisce direttive europee sulle discriminazioni, in quanto su 2.093 lavoratori assunti da Fabbrica Italia Pomigliano nessuno risultava iscritto alla Fiom.

Il segretario generale della federazione ha agito per conto di tutti i 382 iscritti all’organizzazione e ha ottenuto la condanna della Fiat, la quale dovrà assumere nella fabbrica di Pomigliano ben 145 lavoratori muniti della tessera dei metalmeccanici. In aggiunta, il Giudice, ha deciso anche che 19 iscritti al sindacato avranno diritto a 3.000,00 € a titolo di risarcimento del danno subito.

 

 

Dott.ssa Francesca Marchetti

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Greenpeace Italia trascinata in Tribunale da Enel per la campagna pubblicitaria contro l’inquinamento da carbone

 

Depositata al Tribunale di Roma la citazione di Enel contro Greenpeace Italia, nei confronti della quale è stato richiesta l’adozione di provvedimenti urgenti per la sospensione dell'”attivismo di Greenpeace”.

Enel sostiene che Geenpeace stia agendo oltre la legittima manifestazione del pensiero al punto da concretizzarsi in una “aggressione” e “violenza diffamatoria”. Questi i motivi della citazione in causa da parte di Enel. La stessa, infatti, ritiene di essere stata oggetto di offese al decoro e all’immagine. In particolare, Enel ha richiesto l’inibitoria dei messaggi della campagna pubblicitaria di mobilitazione “Bollette sporche” partita a maggio per contestare a Enel le sue presunte responsabilità inerente al clima. É stata richiesto, quindi, un fermo al video del 28 maggio e al sito www.facciamolucesuenel.org, alle t-shirt e ai volantini. Oltre all’inibitoria, Enel ha avanzato anche richieste risararcitorie per 10.000,00 € per ogni giorno di inesecuzione delle eventuali disposizioni inibitorie e 1.000,00 € per ciascun militante che dovesse proseguire sulla via della contestazione.

 

 

Dott.ssa Francesca Marchetti

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Il Tribunale di Varese con ordinanza dd. 18 maggio 2012 ha affermato che “non sussiste utilità della transazione per i minori coinvolti”

 

La Costa Crociere S.p.A., a seguito del naufragio che l’ha vista coinvolta, offriva ad una coppia di fratelli minori, la somma di € 11.000,00 ciascuno per la definizione bonaria della questione.

I genitori dei minori, ritenendo congrua l’offerta, richiedevano l’autorizzazione del Giudice Tutelare per poter accettare l’accordo transattivo. Il Giudice Tutelare, con ordinanza dd. 18 maggio 2012, rigettava la richiesta ed affermava l’insufficienza della somma offerta a coprire tutti i danni, patrimoniali e non, sofferti dai minori. Inoltre, lo stesso, affermava che nel “filtro del risarcimento”, si doveva tener contro non solo delle sofferenze soggettive (danno morale), ma anche dell’eventuale danno biologico.

 

 

Dott.ssa Francesca Marchetti

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Bloccati i conti di circa 30mila risparmiatori senza alcun preavviso

 

La Banca Network con un semplice comunicato pubblicato sul proprio sito web spiegava ai propri clienti che il blocco dei conti personali recentemente attivato, si era reso necessario per “fronteggiare la situazione di difficoltà”.

La Banca, infatti, dal novembre 2011 è in amministrazione straordinaria. Al momento l’istituto di credito è controllato da due commissari nominati dalla Banca d’Italia. La situazione si presenta piuttosto critica, in quanto, i clienti non hanno la possibilità neanche di vedersi accreditare il proprio stipendio: la banca risulta infatti “inesistente”.

 

 

Dott.ssa Francesca Marchetti

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La WEKO accerta una compartimentazione del mercato realizzata dalla BMW

 

La WEKO, l’Autorità Garante della Concorrenza e del mercato svizzera, ha chiusura di un accurato procedimento istruttorio, ha accertato che la nota casa automobilistica BMW ha realizzato una compartimentazione del mercato svizzero. Tale risultato sarebbe stato raggiunto attraverso la limitazione alle importazioni di autovetture nuove (tipo MINI), da parte dei distributori e dei rivenditori autorizzati indipendenti operanti negli altri Paesi UE. L’istruttoria, è stata avviata a seguito delle numerose segnalazioni poste in essere da parte dei consumatori finali residenti in Svizzera che non riuscivano ad acquistare autovetture MINI da rivenditori situati in altri Stati Membri.

In precedenza, infatti, tali importazioni venivano incentivate in guisa del favorevole cambio tra l’Euro e i Franchi svizzeri, di modo che, grazie alla pressione competitiva innescata, i consumatori beneficiavano in misura assai significativa dei prezzi più bassi. La compartimentazione del mercato svizzero operata dalla BMW, pertanto, ha determinato una riduzione della pressione competitiva sui prezzi finali praticati per le autovetture BMW in Svizzera, tale da risultare illegittima poiché realizzata in violazione delle leggi Antrust.

 

Dott.ssa Sandra Sammartino

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Antitrust spagnola indaga su FC Barcellona, Siviglia FC e Santander

 

L’Autorità Garante della Concorrenza spagnola, CNC, ha avviato una formale istruttoria nei confronti delle dei club calcistici FC Barcellona, Siviglia FC e Santander, nonché nei confronti dell’agenzia mediatica spagnola Mediapro. L’istruttoria ha ad oggetto la presunta violazione di un precedente provvedimento sanzionatorio emesso dall’Autorità Garante spagnola in data 14 aprile 2010.

Con quel provvedimento, i contratti di cessione dei diritti televisivi calcistici dei sopracitati club nei confronti della Mediapro erano stati considerati illegittimi in ragione della loro durata, superiore a tre anni, considerata eccessivamente lunga sotto il profilo anticoncorreziale. Infatti, a parere della CNC, concedere alla stessa agenzia mediatica l’esclusiva sui diritti calcistici per più di tre stagioni consecutive, costituisce una pratica commerciale in grado di limitare grandemente la commercializzazione periodica e la circolazione dei diritti stessi e, quindi, di avere effetti turbativi della libera concorrenza nel mercato.

 

Dott.ssa Sandra Sammartino

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La Commissione europea avvia indagini formali contro Google

La Commissione europea ha recentemente avviato indagini formali contro il colosso americano dei motori di ricerca, Google, per verificare la correttezza delle pratiche commerciali adoperate nei propri servizi di ricerca. Google, infatti, ha ricevuto ben 14 denunce davanti alla Commissione europea per abuso di posizione dominante. In particolare, tra denuncianti, figurano nomi importanti, quali Ciao, Expedia e Tripadvisor. Dalle denunce risulterebbe che il motore di ricerca privilegi i link con i propri servizi, danneggiando quelli dei suoi diretti concorrenti. Inoltre, secondo quanto emerso dalle prime indagini sul caso, copiando i contenuti dei siti di altri operatori senza autorizzazione, Google approfitterebbe dei loro investimenti, limitando la concorrenza, anche ricorrendo ad accordi pubblicitari con altri siti ed impedendo agli inserzionisti di fare pubblicità su motori rivali. Pertanto, il commissario Ue alla Concorrenza Alumnia, ha inviato ad Eric Schmidt, presidente esecutivo di Google, una lettera formale che pare avere tutti i colori di un ultimatum. Nella missiva il commissario Ue avverte che se entro poche settimane Google non risponderà ai rilievi sollevati dall’antitrust europea, verrà avviata un’indagine approfondita che potrebbe condurre alla comminazione di una multa fino al 10% del fatturato.

Dott.ssa Sandra Sammartino

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“Condanna a 10 milioni di euro per le frequenze negate”: l’emittente televisiva Europa 7 nonostante l’ottenimento della concessione legale, per 10 anni non è mai stata in grado di trasmette

 

La Corte Europea ha condannato l’Italia a risarcire 10 milioni di euro per aver negato per 10 anni l’utilizzo delle frequenze televisive all’emittente denominata Europa 7.

Nel provvedimento si legge espressamente che “le autorità italiane non hanno rispettato l’obbligo prescritto dalla Convenzione europea dei diritti umani di mettere in atto un quadro legislativo e amministrativo per garantire l’effettivo pluralismo dei media”. Conseguentemente, l’Italia veniva condannata per aver violato il diritto alla libertà d’espressione e d’informazione, nonché la tutela della proprietà. La Corte ha affermato che Europa 7 aveva ottenuto la concessione già nel 1999 e, quindi, la stessa poteva ragionevolmente aspettarsi di poter trasmettere entro un paio d’anni. Trasmissione bloccata dalle continue introduzioni legislative da parte del Governo Italiano che permettevano la titolarità di più frequenze televisive ai soggetti che già trasmettevano. Conseguentemente, l’emittente Europa 7 iniziava a trasmettere in Italia solo nel 2009, ben 10 anni dopo la concessione.

 

 

Dott.ssa Francesca Marchetti

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Riaperto il caso che vedeva coinvolto il Petrolchimico Enichem di Brindisi

 

La diagnosi di angiosarcoma epatico all’operaio del Petrolchimico Enichem di Brindisi, deceduto qualche mese fa, ha riparto un caso ormai chiuso da quattro anni.

I magistrati avevano dichiarato l’archiviazione dell’indagine per la mancata dimostrazione del nesso causale fra esposizione al cloruro di vinile monomero (Cvm) e polivinilcloruro (Pvc) e l’insorgenza della malattia. Ad oggi sono due le indagini aperte sui veleni del Petrolchimico Enichem: uno a Brindisi e uno a Marghera.  Per quanto riguarda il processo sulle morti del Petrolchimico di Marghera, il Pm Casson aveva chiesto la condanna a 185 anni di carcere dei colletti bianchi, i quali, secondo Casson, non potevano non essere a conoscenza del tasso di tossicità e cancerogenicità dei prodotti di lavorazione e, nonostante ciò, non adottarono nessuna cautela per scongiurare gli eventi mortali. Al contrario, a Brindisi, il Pm De Nozza dichiarata la resa, aveva chiesto l’archiviazione per l’impossibilità di sostenere l’accusa (“Io so, ma non ho le prove..”). Oggi, è tutto da rifare. La procura di Brindisi ha riaperto le indagini, questa volta per omicidio colposo e non per lesioni colpose gravi.

 

 

Dott.ssa Francesca Marchetti