Marketing telefonico, le nuove regole

Il legislatore, in attuazione della direttiva 2000/53/CE, ha riformato il Codice della Privacy, introducendo, tra gli altri, il nuovo comma 3-bis all’art.130, in conseguenza del quale, dal 25 novembre 2009, le comunicazioni commerciali telefoniche sono passate dal regime c.d. “opt-in”, che consiste nell’obbligo per le aziende di ottenere il consenso preventivo dell’interessato prima di effettuare la telefonata, a quello c.d. “opt-out”, che dà la possibilità alle aziende di contattare telefonicamente tutti gli abbonati titolari di un contratto telefonico, il cui numero sia reperibile su un elenco pubblico.

Conseguentemente con Decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 178, è stato istituito il Registro Pubblico delle Opposizioni. A partire dal 31 gennaio 2011, infatti, gli abbonati (persona fisica, persona giuridica, ente o associazione), parte di un contratto di fornitura di servizi telefonici, che non desiderano ricevere telefonate pubblicitarie devono iscriversi al Registro Pubblico delle Opposizioni.

La gestione del Registro è stata affidata, dal Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per le Comunicazioni, alla Fondazione Ugo Bordoni (FUB). L’iscrizione per l’abbonato è gratuita e può essere effettuata via web, telefono, raccomandata a/r, fax e email (v. http://abbonati.registrodelleopposizioni.it/abbonati/iscrizione).

Cosa cambia per l’azienda?

Innanzitutto occorre specificare che il Regolamento in discorso si riferisce esclusivamente alle comunicazioni commerciali telefoniche, non si applica quindi alle comunicazioni commerciali via fax, mail, sms, mms o effettuate tramite depliant cartacei. Inoltre il Regolamento non si applica ai dati aventi origine diversa dagli elenchi di abbonati. Questo significa che qualora l’azienda abbia regolarmente acquisito il consenso del cliente (l’interessato), può utilizzare i dati per le finalità e nelle modalità per le quali il consenso è stato prestato, indipendentemente dalla presenza o meno del cliente nel Registro Pubblico delle Opposizioni (come espressamente previsto dall’art. 2, co. 3, del Regolamento in discorso). Sul punto occorre specificare che il divieto di oscurare il numero del chiamante, previsto dall’art. 9, ha carattere generale, pertanto deve essere applicato in ogni caso, anche al di fuori delle fattispecie disciplinate dal Regolamento n. 178/2010.

La procedura per il trattamento dei dati personali presenti negli elenchi pubblici è disciplinato dall’art. 5 del DPR 178/2010, a tenore del quale per effettuare i trattamenti di dati per fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale, mediante l’impiego del telefono, l’azienda deve presentare istanza presso il Gestore del Registro Pubblico, trasmettendo la documentazione attestante l’identità del titolare del trattamento (c.d. operatore), unitamente alla dichiarazione di attivazione del sistema di identificazione della linea chiamante (pertanto non è più possibile effettuare comunicazioni commerciali telefoniche nascondendo il numero del chiamante) nonché dell’elenco o degli elenchi aggiornati di abbonati presenti negli elenchi pubblici (elenchi telefonici e simili) che costituiscono la fonte dei dati personali che l’operatore intende trattare. L’iscrizione al registro ha validità di dodici mesi dall’ultima consultazione, decorsi i quali è necessario provvedere ad una nuova registrazione.

Le tariffe di accesso al servizio sono regolate da Decreto Ministeriale del 22 dicembre 2010 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (GU n.35 del 12/02/2011). La tabella seguente riporta i costi e i pacchetti di numerazioni acquistabili.

“PACCHETTO DI NUMERAZIONI”

DIMENSIONI “PACCHETTO DI NUMERAZIONI”

TARIFFA (Iva esclusa)

A

1.500

45

B

50.000

1.500

C

300.000

9.000

D

1.000.000

23.000

E

5.000.000

105.000

F

10.000.000

150.000

G

15.000.000

195.000

H

25.000.000

245.000

Fonte: http://operatori.registrodelleopposizioni.it/operatori/home-operatori

In caso di violazione del diritto di opposizione previsto dal Regolamento in discorso l’operatore è soggetto al pagamento di una somma da diecimila euro a centoventimila euro, a titolo di sanzione, come previsto dall’art. 162, co. 2-quater, del Codice Privacy.

Avv. Luca Valerio

Manuale Operativo per la presentazione dell’istanza è disponibile in internet all’indirizzo: http://operatori.registrodelleopposizioni.it/sites/default/files/manuale_operativo/ManualeOP-ProceduraIscrizione.pdf