Pubblicità ingannevole

La pubblicità deve essere onesta, veritiera e corretta. Non deve danneggiare nè i consumatori, nè tantomeno i concorrenti. In quest’ottica, la comunicazione pubblicitaria può invece risultare una forma assai sottile di concorrenza sleale, o può (per i consumatori) costituire strumento di induzione in errore e fonte di comportamenti giuridicamente non del tutto corretti.

L’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, oltre che ovviamente il Giudice Ordinario, sono le Autorità avanti le quali far valere comportamenti scorretti sotto tale profilo.

L’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria opera secondo un Codice proprio, sottoscritto “a cascata” da (quasi) tutti gli operatori pubblicitari.

L’Autorità Garante è invece sottoposta ad una disciplina, anche procedurale, ad essa appositamente dedicata.

Avanti il Giudice Ordinario, infine, si fanno valere gli illeciti pubblicitari che costituiscano violazione anche di disposizioni del Codice Civile.

Pubblicità Ingannevole e comparativa

La pubblicità deve essere onesta, veritiera e corretta. Non deve danneggiare i consumatori, nè tantomeno i concorrenti. In quest’ottica, la comunicazione pubblicitaria può invece risultare una forma assai sottile di concorrenza sleale, o può (per i consumatori) costituire strumento di induzione in errore e fonte di comportamenti giuridicamente e socialmente non del tutto corretti.

L’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, oltre che naturalmente il Giudice Ordinario, sono le Autorità avanti le quali far valere comportamenti scorretti sotto tale profilo.

L’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria opera secondo un Codice proprio, sottoscritto “a cascata” da tutti gli operatori pubblicitari.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è invece sottoposta ad una disciplina apposita.

Avanti il Giudice Ordinario, infine, si fanno valere gli illeciti pubblicitari che costituiscano violazione anche di disposizioni del Codice Civile.

Responsabilità Professionale

Lo Studio è assicurato per la responsabilità professionale mediante Polizza assicurativa UNIPOL n. 122 41962092

Newsletter Mensile

Lo Studio elabora una NewsLetter contenente una rassegna delle novità legislative e giurisprudenziali intervenute nel corso del mese precedente. La NewsLetter viene elaborata in veste standard, gratuita, scaricabile anche dall’archivio di questo sito, e, per taluni clienti che ne facciano espressa richiesta, anche in versione “dedicata”, quale approfondimento specificamente orientato sulle tematiche professionali di settore del cliente

Archivio

Tariffario Stragiudiziale

Tabella in formato pdf

Tabella sintetica degli onorari ed indennità spettanti agli avvocati in materia stragiudiziale D.M. 5 ottobre 1994 n.585

Concorrenza sleale

I rapporti tra imprese che operino nell’ambito di mercati sovrapponibili, direttamente o indirettamente, sono sempe più complessi. La globalizzazione e la circolazione di prodotti e servizi ha reso poi le attività produttive un settore nell’ambito del quale occorre monitorare con la massima attenzione il comportamento dei concorrenti, e tanto di quelli nazionali, quanto di quelli esteri.

La contraffazione di prodotti, in particolare, ha comportato e comporta una rilevantissima diminuzione degli utili d’impresa, a vantaggio di soggetti che, non possedendo know-how e risorse industriali, si avvantaggiano di quelle altrui sfruttandole illecitamente ed ottenendo un posizionamento senza titolo sul mercato.

Talora occorre agire contro comportamenti macroscopicamente illeciti anche all’estero, tentando, a titolo esemplificativo ed ove possibile, di operare la “descrizione” di materiale contraffatto anche presso gli Espositori e le Fiere commerciali.

Talaltra, invece, il comportamento illecito è più “sottile”, ma non meno pericoloso (si pensi alla concorrenza sleale c.d. “per agganciamento”, a quella “parassitaria”, alla “appropriazione di pregi altrui”, alla pubblicità ingannevole che finisce con il danneggiare anche i concorrenti), in quanto tramite esso il concorrente sleale si procura un vantaggio competitivo che finisce con il rendere antieconomica l’iniziativa dell’imprenditore corretto.

Lo Studio assiste le imprese, anche  – ove occorra – mediante il collegamento estero con Networks internazionali di primaria importanza, nell’ambito di tutte le azioni repressive contro i comportamenti slealmente concorrenziali.

L’attività si sustanzia, pertanto, nella predisposizione di ricorsi cautelari d’urgenza, volti ad ottenere il “blocco” immediato dell’attività sleale, e, ove possibile, il sequestro e la distruzione del materiale contraffatto, nella instaurazione del successivo procedimento per risarcimento danni, nonché, ove occorra, mediante l’assistenza necessaria ad ottenere l’applicazione delle eventuali sanzioni penali per il contraffattore.

Diritto Ambientale

L’Ambiente costituisce uno dei settori a più alto tasso di innovazione, e tanto nell’ambito del diritto civile, di quello comunitario e di quello amministrativo.

La sempre maggiore influenza ed importanza assunta dalle Istituzioni Comunitarie, e dai loro atti normativi, fa sì, infatti, che tutti i sistemi nazionali ne siano influenzati, e ciò richiede costante ed approfondito aggiornamento professionale, in modo da assicurare al Cliente che la attività dallo stesso espletata rispetti effettivamente tutti i canoni richiesti dalla disciplina di settore.

Diversi Professionisti dello Studio sono inseriti a vario titolo nell’ambito di primarie riviste giuridiche di settore, ovvero operano nell’ambito di boards nazionali ed internazionali nel settore della tutela dell’ambiente. Ciò garantisce un expertise specifico, che si traduce in una conseguente maggiore sicurezza del Cliente.

Proprietà Industriale ed Intellettuale

La Proprietà Industriale, così come quella Intellettuale, costituisce patrimonio insostituibile per qualsiasi Impresa. Tramite la Proprietà Industriale, ad esempio, l’Impresa si identifica sul mercato (come accade nel caso del marchio, dell’insegna, della ditta), o protegge le proprie creazioni (nel caso del brevetto per invenzione industriale).

Mediante la Proprietà Intellettuale, invece, l’Impresa tutela le proprie “idee” non brevettabili (si pensi al software informatico), ovvero essa rappresenta il mezzo di tutela per le “idee” dei privati.

Lo Studio è in grado di intervenire dal momento della attribuzione della tutela (dall’ottenimento del marchio, alla registrazione del diritto d’autore), a quello della cessione dei diritti derivanti dal possesso dei titoli (mediante la predisposizione di contratti di licenceing, anche internazionale), a quello, infine, della tutela giurisdizionale, anche in via d’urgenza, dei relativi diritti.